Centrodestra viterbese, prove tecniche di rilancio
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Il centrodestra viterbese sta lavorando per riorganizzarsi sul territorio. Al centro la situazione Forza Italia, ma c'è altro.

Movimenti dentro al centrodestra viterbese. Dopo la caduta del capoluogo della Tuscia e una serie di tornate elettorali poco entusiasmanti, le forze e gli uomini che hanno scritto gli ultimi vent’anni della storia di gran parte del territorio del Viterbese stanno rialzando la testa.

Certo il quadro nazionale si è invertito, rispetto agli anni d’oro del berlusconismo, ma esiste comunque una rete di relazioni e degli snodi da cui il centrodestra viterbese può ripartire.

Il grosso ostacolo è rappresentato dalle faide tra i forzisti locali, tensioni che si stanno riaccendendo con il tesseramento in corso, che dovrebbe sfociare nel congresso provinciale del partito. Appuntamenti da tenersi massimo entro i primi mesi del 2015, ma probabile già da novembre.

A contendersi la leadership la corrente mariniana, che fa capo all’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini, e quella dell’ex consigliere regionale Francesco Battistoni.

Ma dentro i mondi del centrodestra si preparano anche altre manovre. Tra queste si inizia a parlare di un forzista della prima ora, che sembrerebbe intenzionato a dare vita a un movimento civico.

A stimolare i movimenti il sentore di possibili evoluzioni a livello politico nazionale e i conseguenti effetti che potrebbero innescare a livello locale.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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