
ROMA – Tutti parlano di Fedez ma la notizia vera del congresso dei giovani di Forza Italia è arrivata da Simone Leoni. Il nome non dirà niente ai più ma si tratta del candidato alla segreteria nazionale Forza Italia giovani. Il suo discorso ha attaccato, senza sconti e in maniera netta (tra l’altro con il grande stile di non citarlo mai direttamente), il leghista Vannacci.
Lo ha fatto parlando di “personaggi” della politica “completamente sconnessi dai tempi in cui viviamo” che “invece che adottare un approccio inclusivo ne adottano uno escludente”. Leoni ha attaccato: “Persone che invece che essere generali a capo di un’armata del bene verso il prossimo, scelgono di essere generali della codardia e della discordia per mero calcolo politico”. “Persone – ha proseguito – che dovrebbero vergognarsi perché pur di avere un voto o vendere un libro dicono che i bambini disabili vanno separati dagli altri, che chi ha la pelle nera non è un italiano, che chi è gay non è normale”.
Il giovane azzurro, accolto da applausi impressionanti, ha aggiunto anche che “per colpa di queste affermazioni ci sono persone che stanno male, che soffrono, e coetanei che arrivano a togliersi la vita”. “Vergogna – ha incalzato – e per cosa poi? Per qualche voto in più?”.
C’è una distanza siderale tra la visione politica dei giovani di Forza Italia e le posizioni incarnate da Vannacci, oggi pilastro della Lega. Un “dettaglio” a cui è giusto buttare l’occhio anche da Viterbo. Che poi non è così lontana da Roma, che poi è sempre stata una sorta di laboratorio politico, che poi è anche il luogo dove Forza Italia e Lega non stanno insieme da nessuna parte centrale: né in Provincia, né nel comune capoluogo. E applausi a Simone Leoni, applausi sonori anche da Antonio Tajani lì presente.


















