Centrodestra nel pallone, in caso di spaccatura in diversi pronti a sfilarsi dalle liste
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Che ne sarà della coalizione di centrodestra difficile dirlo. Forza Italia non sembra disposta a cedere la posizione, anche perché esiste una quadra tra i partiti sui capoluoghi del centro Italia e Viterbo spetterebbe agli azzurri.

Che ne sarà della coalizione di centrodestra difficile dirlo. Forza Italia non sembra disposta a cedere la posizione, anche perché esiste una quadra tra i partiti sui capoluoghi del centro Italia e Viterbo spetterebbe agli azzurri.

Ma la Lega tira dritto, vuole Alessandro Usai candidato sindaco. Costi quel che costi. Queste le linee dei colonnelli ma tra le truppe iniziano a bollire i mal di pancia. In diversi tra quelli che hanno deciso di candidarsi, dando il proprio ok alla messa in lista, tentennano all’idea di una possibile spaccatura della coalizione.

Per chi deve portare voti, conquistando sul campo le preferenze, l’unità della coalizione o meno è un fatto che cambia sostanzialmente la propria partita personale. La spaccatura riduce le possibilità di vittoria e rende più improbabile l’elezione. Questo potrebbe favorire il passo indietro di chi avrebbe qualcosa da perdere da un’esposizione come candidato che rischia di terminare nel nulla.

E il fenomeno sembra destinato a colpire trasversalmente tutte le liste. Anche se c’è chi cerca di smorzare “gli incendi” interni minimizzando e raccontando una situazione diversa da quella reale. Ma “lo state tranquilli” sta funzionando sempre meno e il nervosismo, come normale sale. Anche perché tra una manciata di giorni vanno presentate le liste e ancora non si vede luce.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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