
VITERBO – E poi venne il “big bang”. Neanche i Maia l’avevano predetto e francamente, nonostante poteva essere intuibile, nessuno immaginava un finale così clamoroso. Per il centrodestra viterbese è la fine di un mondo.
Con l’8,3% dei consensi la compagine a sostegno di Claudio Ubertini porterà solo lui in consiglio e forse, con l’assegnazione dei resti, il più votato tra i leghisti. La lista della Lega ha preso il 5,1% dei consensi. Vi giriamo che è vero. Il listone Forza Italia – Fondazione – Udc ha preso il 4,2%. Anche in questo caso non c’è trucco e non c’è inganno.
Resta fuori dal consiglio un personaggio del calibro di Giulio Marini. Ma anche due tra Stefano Evangelista, Andrea Micci o Vittorio Galati o forse tutti e tre se non scattasse il secondo seggio con i resti. Gianmaria Santucci era rimasto fuori per scelta volontaria, scegliendo proprio di non candidarsi. Fuori dal consiglio anche Paolo Barbieri.
Una parte importante del mondo politico che ha dominato la scena locale per decenni finisce qui. Difficile immaginare un futuro.


















