Sabato la grande festa per i 40 anni di storia della Centroauto
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VITERBO - Per partecipare all'esclusivo appuntamento è possibile confermare la presenza al 07612491 o tramite email info@centroautovt.it

VITERBO – 40 anni di Centroauto. Per sabato 28 settembre, dalle ore 18, nei nuovissimi saloni della sede storica di Strada Tuscanese (km 1,500) è in programma una grande festa a cui sono tutti invitati. In programma un evento unico di suoni ed esperienze gastronomiche con live show, performance, musica, show cooking e test drive.

Era l’anno 1984 quando in una piccola città di provincia il sogno di una famiglia con la passione delle automobili iniziò a prendere forma.

Concessionaria Alfa Romeo dapprima e a susseguirsi dei principali marchi italiani: Fiat e Lancia. Fin dall’inizio a contraddistinguere la nuova concessionaria fu un avanguardismo su tutti i fronti: un brand innovativo; desideroso di offrire un’esperienza d’acquisto e di assistenza assolutamente innovative per il periodo storico.

Passano gli anni e Centroauto accresce i servizi offerti assieme alle sue competenze, diventando un punto di riferimento per la mobilità di Viterbo e provincia. Con il susseguirsi degli anni le sfide e i competitors affilano le loro armi ma Centroauto riesce a tenere comunque salda la sua brand identity, ampliando il numero di marchi con Jeep e da ultimo Mazda, espandendosi territorialmente con 3 nuove sedi: Civitavecchia, Grosseto e Siena.

Arriviamo ad oggi: 40 anni, un bel traguardo che è stato possibile raggiungere grazie alla dedizione e alla passione che non si è mai spenta ma soprattutto alla capacità di evolversi.

Per partecipare all’esclusivo appuntamento è possibile confermare la presenza al 07612491 o tramite email info@centroautovt.it

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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