Centro Studi Aldo Moro, venerdì tavola rotonda su povertà, giustizia sociale e solidarietà
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Venerdì 10 febbraio alle ore 17.00 presso l’Auditorium della Fondazione Carivit si terrà la lezione dal titolo “La Sfida della Povertà tra Giustizia Sociale e Solidarietà” organizzata dalla scuola di formazione politica del Centro Studi Aldo Moro.

Venerdì 10 febbraio alle ore 17.00 presso l’Auditorium della Fondazione Carivit si terrà la lezione dal titolo “La Sfida  della Povertà tra Giustizia Sociale e Solidarietà” organizzata dalla scuola di formazione politica del Centro Studi Aldo Moro.

Il Centro Studi vuole creare uno spazio per un confronto serio e serrato sul tema della povertà, una piaga sociale che non ha risparmiato la Tuscia dove il numero delle persone in stato di indigenza è purtroppo aumentato.

La tavola rotonda a cui i ragazzi assisteranno ha l’obiettivo di far riflettere su quanto sta accadendo in Italia, con uno sguardo attento anche al nostro territorio, con l’ambizione di stimolare proposte concrete per dare un contributo reale a tutte quelle persone che oggi vivono in uno stato di difficoltà economica.

Una lezione quella di venerdì che è stato ritenuto doveroso aprire anche a tutti gli amministratori locali, senza alcuna distinzione di appartenenza politica, e alle associazioni che collaborano nella provincia affinché la discussione sia partecipata da tutti coloro che rivestono un ruolo di primo piano per il superamento della povertà.

Alla tavola rotonda interverranno Monsignor Paglia, Pierciro Galeone e Filippo La Porta. I lavori saranno coordinati dal giornalista Daniele Di Mario.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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