Centro storico, Serra: "Abbiamo forse l'ultima occasione per farlo rinascere". L'idea prevede piazze e vie per la ristorazione, due arene per gli spettacoli e il drive in al Sacrario
Francesco Serra
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VITERBO – “Questa emergenza paradossalmente ci offre un’occasione di sistemare le cose che riguardano il centro storico. Anche prima eravamo convinti di una certa visione che contempla la necessità di una pedonalizzazione ma forse non c’erano le condizioni. Ora non possiamo sbagliare e perdere ancora tempo”. Così il consigliere Francesco Serra.

Ultima chiamata per il centro storico del capoluogo. L’operazione “Ponte” con cui la minoranza vorrebbe trovare punti d’incontro con la maggioranza, nell’interesse superiore della città e dei cittadini, insiste in ben tre punti su una prospettiva chiara: la pedonalizzazione della parte del tessuto urbano dentro le mura.

Il piano prevede infatti la messa a disposizione di piazze e vie a ristoranti, locali e bar che andranno a perdere posti con le disposizioni sul distanziamento sociale rese necessarie dall’emergenza Covid. Al tempo stesso altre piazze importanti vengono messe in gioco per rendere attrattivo il centro: due arene (una a piazza del Comune e l’altra a piazza San Lorenzo) per ospitare festival e iniziative culturali più piazza del Sacrario trasformata in drive in. 

“Intanto caliamo sul tavolo queste prospettive e apriamo un ragionamento che potrebbe trovare completamento – continua il consigliere – anche con la previsione di un fondo per rimborsare il 30% dell’affitto a chi decide di trasferirsi a vivere in centro”. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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