Centro storico, quando le piazze erano coperte con lastroni
piazza erbe
800 Monastero
Una volta la maggior parte di strade e piazze del centro storico di Viterbo erano coperte non dai sampietrini, oggi sempre più sconnessi e "volanti" ma da lastroni di pietra. Abbiamo ritrovato una foto del 1904 che mostra come era piazza delle Erbe.

La scelta di pavimentare le piazze e le vie del centro storico di Viterbo con i sampietrini si è rivelata un vero e proprio disastro. Specie nei tempi più moderni dove al posto dei sampietrini di una volta si stanno utilizzando dei surrogati poco profondi. Risultato? Saltano e la pavimentazione risulta piena di buche.

Un fattore di degrado molto grave, che rovina la bellezza dei luoghi più suggestivi di Viterbo. Una volta c’erano i lastroni, anche a piazza delle Erbe. Lo testimonia questo scatto del 1904. E’ possibile vedere intorno alla fontana dei leoni la pavimentazione a lastroni.

Poi qualcuno ha pensato bene di sostituirli e logicamente di farli sparire. La ricerca di dove sono finiti i lastroni che ricoprivano piazze e vie di Viterbo meriterebbe un’inchiesta. Si tratta infatti di un patrimonio della città sparito chissà come e chissà dove. Roba di valore di proprietà dei viterbesi e che non si trova più nelle disponibilità dei cittadini. Bisognerebbe andare a rivedere gli appalti per i lavori e ricostruire, a mano a mano, cosa è successo nei diversi interventi.

Il ritorno dei lastroni comunque rappresenterebbe un cambio d’immagine per il centro storico della città, eliminerebbe il problema dei sampietrini “volanti” e renderebbe necessarie scelte di limitazione del traffico veicolare. 

CNA 800x120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
asvis 2
monastero interno
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Onda
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01