
VITERBO – Alvaro Ricci porta alla votazione sull’assestamento di bilancio un emendamento “potente” sul centro storico ma la maggioranza lo affonda con grande banalità e superficialità.
Peccato, perché il Corsaro stava per segnare un gol nella difficile partita tra il centro storico e la depressione. A lui va il merito di avere portato in consiglio comunale l’idea di un contributo per un manager culturale incaricato di pianificare l’offerta del centro storico. E’ un tema su cui La Fune si sta battendo da un po’ e una leva per rilanciare il centro storico in cui crediamo con forza. Peccato che la maggioranza abbia altre intenzioni e ha motivato il no con una diversa visione strategica sul futuro della città.
Concetto curioso perché proprio avere un manager culturale è strategia e non averlo significa invece vagare a caso. Uno stano modo di concepire il significato della parola “strategia”. Nelle scorse ore abbiamo proposto alla sindaca Frontini di rinunciare all’azione di fare pagare ai viterbesi il parcheggio gratis di chi andrà a comprare qualcosa in centro per un’ora e spendere quegli 80mila euro per un manager e il budget annuale con cui realizzare micro eventi tutti i fine settimana nel centro storico.
Poi Ricci va in consiglio e presenta un emendamento di cui siamo stati molto entusiasti. Non sappiamo se “ispirato” da quanto scriviamo (ammesso che il consigliere ci legga) o se pensato direttamente. Sta di fatto che con il suo emendamento ha portato in consiglio un tema che valutiamo importante e che sarà necessario affrontare quando si inizierà ad approcciare davvero in termini strategici al rilancio del centro.
Attendiamo fiduciosi. Facciamo i complimenti al consigliere Ricci per la visione e la concretezza dell’emendamento. Non condividiamo la fretta e la superficialità con cui è stato liquidato, né le motivazioni accampate.


















