Centro storico, Gaetano Labellarte: "Serve dare centralità al Sacrario e costruire una città accogliente, la politica non ha mai ascoltato i commercianti"
Gaetano Labellarte
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VITERBO - "Quello del centro storico di Viterbo è un commercio buono, fatto di persone capaci".

VITERBO – La notizia di una presunta serrata dei commercianti del Corso per Santa Rosa, smentita da diversi commercianti, ci ha portato a parlare con uno di quelli che ha fatto la storia della città: Gaetano Labellarte. 

Al suo negozio arrivano, ogni settimana, diversi clienti dalla provincia e dal nord di Roma. Segno che “il prodotto” c’è. “Quello del centro storico di Viterbo è un commercio buono, fatto di persone capaci. Dobbiamo dirci la verità: il commercio viterbese è un’eccellenza da salvaguardare. Purtroppo la grande assente su questo ragionamento è, da tanti anni, la politica”. Questa la fotografia che scatta questo imprenditore mite e garbato. 

Siamo stati con lui al telefono per più di un’ora, mai una parola fuori posto, mai un giudizio sulle persone. Abbiamo parlato di idee, idee e suggerimenti per sostenere lo sviluppo del commercio nel cuore di Viterbo. 

Farete la serrata per Santa Rosa?

“Non ne so niente, l’ho letto dal giornale come voi. Penso che sia una forma volgare di protesta, soprattutto poco rispettosa in un giorno importante e di festa per i viterbesi. Il mio negozio sarà aperto, come tutti gli anni, e pieno di amici e parenti che verranno a vedere Dies Natalis”.

Qualcuno ha parlato di commercianti del Corso Italia pronti alla serrata contro la sindaca Chiara Frontini, perchè?

“Chiedete a chi ha dato questa notizia, ripeto non ne so nulla e anche fosse vero non parteciperei. Piuttosto vorrei capire perché un singolo parlerebbe a nome di tutti i commercianti del Corso e senza neanche avere avvisato e raccolto adesioni. Ma lasciatemi fuori da queste beghe, non voglio entrarci in nessuna maniera. Al commercio del centro storico servono fatti e no parole”.

La situazione è davvero disastrosa?

“Bisogna essere cauti con le parole. Tutti questi articoli e post social sul degrado del centro ci danneggiano a tutti. I problemi ci sono e non vanno nascosti ma assistiamo a una loro enfatizzazione che danneggia l’immagine della città”.

Chiara Frontini sta facendo peggio di chi c’era prima?

“Al limite possiamo dire che sono tutti uguali. I politici viterbesi ti vengono a trovare in negozio solo durante la campagna elettorale. Arrivano, dicono sempre le stesse cose e una volta votato spariscono per tornare, se va bene, dopo cinque anni. Come presidente di Facciamo Centro avevo iniziato un confronto con il sindaco Michelini, con Arena non ho mai parlato, con Frontini c’era un dialogo ma vedo che sta continuando nel solco dei suoi predecessori”. 

Cosa servirebbe, di cosa avete bisogno?

“Se la mettiamo così voglio essere chiaro: non abbiamo bisogno di nulla. Ci sono delle cose che vanno migliorate e risolte per la città. Viterbo deve essere resa accogliente e oggi non lo è. Faccio un esempio: il servizio di raccolta rifiuti. I mezzi e gli uomini di Viterbo Ambiente passano alle 9.30-10 del mattino quando sono già ho aperto e ho i clienti che arrivano. Quindi quando arrivano i miei clienti ho ancora l’immondizia davanti al negozio. E’ tollerabile? Ci vuole tanto a modificare questa cosa?

Poi parliamo di viabilità. Abbiamo speso soldi dei viterbesi per l’infomobilità (era Michelini n.d.r.), è normale che i cartelli a Porta Romana, Porta Faul, alla Camera di Commercio non indicano quanto posti disponibili ci sono al Sacrario? E’ una cavolata bella e buona, la segnalai subito ma a oggi (compresa quindi anche l’amministrazione Frontini) non si è intervenuti. Il Sacrario deve essere concepito come il centro dello shopping in centro e invece è sempre mezzo vuoto. E non accetto la cavolata di alcuni che dicono che è vuoto perché si paga un euro e cinquanta all’ora, chi lo dice non è mai andato fuori Viterbo in altre città. Bisogna essere seri. 

Continuando su questo tema c’è da dire che tutte le porte dovrebbero portare le macchine al Sacrario (Porta Romana, Porta Fiorentina e Via Marconi). Tutte però dovrebbero uscire da Valle Faul. Anche perché mi dite che senso ha uno che entra a Porta Romana e poi esce in via Marconi? Poteva costeggiare le mura. Questo tipo di circolazione va impedita perché genera traffico, inquinamento e non è funzionale per fare lavorare le attività del centro.

Poi le solite cose, sempre quelle: va migliorata la pulizia del centro. Una cosa che mi sento di aggiungere: la cura delle fontane storiche. Non si possono vedere vuote”. 

Ha un consiglio per chi amministra la città?

“Vivete il centro, andate a fare colazione ogni mattina in un bar diverso, ascoltate le persone”.  

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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