Centro storico, finalmente la strada giusta. L'Ance accende la luce
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Centro storico di Viterbo, inizia una nuova era. Con 18mila euro messe sul tavolo, per un concorso d'idee, Ance Viterbo apre una nuova interessante prospettiva sulla città. Il Comune condivide l'iniziativa e si mette in cammino su un'interessante direzione.

Un concorso d’idee, tre vincitori e 18mila euro sul tavolo. A metterli Ance Viterbo, l’associazione dei costruttori. Ad aggiudicarseli saranno il primo, il secondo e il terzo che riusciranno a convincere con le loro proposte di riqualificazione delle piazze del centro storico.

I progetti dovranno essere pensati su Piazza san Sisto, Fontana Grande e del Comune, delle Erbe, del Gesù, della Morte e piazza San Lorenzo. Tetto massimo per ogni progettazione è una spesa di 500mila euro e il bando sarà pubblicato da Palazzo dei Priori venerdì o al massimo lunedì.

Il Comune di Viterbo ha sposato l’iniziativa e tutto questo rappresenta sicuramente la strada giusta da percorrere per ripensare una città moderna e capace di attirare turismo.
Il centro storico del capoluogo della Tuscia verte infatti in uno stato incredibile. E’ fermo nell’abbandono, ripiegato su se stesso e decisamente lontano dagli standard di un luogo che vorrebbe definirsi d’arte e di cultura. Quest’iniziativa ha il merito di rompere il silenzio e incanalare energie nella giusta prospettiva. Il fatto che il Comune abbia stretto la mano ad Ance e presentato questo concorso d’idee è un segnale interessante.

Inizia la caccia a idee smart e innovative, ma anche rispettose dell’ambiente. Interessanti le parole spese nella conferenza di questa mattina dal presidente Ance Andrea Belli: “Viterbo è una miniera d’oro, ancora da scoprire. Con questo concorso vogliamo aiutare la città a rimettersi in moto e a guardare al futuro. Riqualificare il centro significa riaccendere l’economia”.

Presente all’incontro anche la Camera di Commercio, rappresentata dal presidente Domenico Merlani. Anche da lui entusiasmo per la nuova aria che questo concorso mette in circolo. Apprezzamento dall’ordine degli ingegneri. Per il Comune sono intervenuti il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore all’Urbanistica Raffaella Saraconi.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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