Centro immigrati all'ex Fiera, Fratelli d'Italia chiede a Prefettura e Michelini la verità (guarda il video del campo)
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"Vogliamo capire quante risorse verranno investite su questo campo che dista 4 chilometri dal centro abitato e che porterà con sé tutte le consuete difficoltà di gestione e convivenza che ogni hub-lager per immigrati ha già dimostrato di causare alla popolazione locale".

Centro di accoglienza per migranti all’ex Fiera di Viterbo, Fratelli d’Italia chiede alle autorità del territorio, Prefettura e sindaco Michelini, cosa sta per accadere. Lo fanno con una nota a firma degli esponenti di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, Luigi Maria Buzzi, capogruppo in consiglio comunale Viterbo, Giuseppe Peruzzi, coordinatore Viterbo e Mauro Rotelli, dirigente nazionale.

“Abbiamo effettuato un sopralluogo presso l’area dell’ex Fiera di Viterbo, dove la Prefettura su imposizione del Governo Renzi e con il silenzio dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Michelini, sta predisponendo un nuovo campo di accoglienza per immigrati – scrive il gruppo di FdI -.

GUARDA IL VIDEO GIRATO DA FRATELLI D’ITALIA PRESSO IL CAMPO IN ALLESTIMENTO

Abbiamo visto decine di moduli abitativi nuovi dislocati su una superficie di migliaia di metri quadri, dove dalle informazioni che trapelano saranno collocati centinaia di migranti. Il centrodestra in consiglio comunale con la richiesta di un consiglio straordinario ha tentato di stanare dall’omertoso silenzio la maggioranza di centrosinistra che sostiene la giunta Michelini ma la stessa ha preferito lavarsene le mani e far cadere il numero legale, non esprimendosi su un tema di carattere nazionale che graverà fortemente sull’intera città.

Predisporremo un’interpellanza in Regione Lazio e interesseremo della questione anche i deputati di Fdi per capire il costo sostenuto dalla comunità per queste unità abitative che risultano noleggiate e per la rete fognaria che risulta appena realizzata.

Vogliamo capire quante risorse verranno investite su questo campo che dista 4 chilometri dal centro abitato e che porterà con sé tutte le consuete difficoltà di gestione e convivenza che ogni hub-lager per immigrati ha già dimostrato di causare alla popolazione locale.

E’ intollerabile constatare che mentre i nostri concittadini delle zone terremotate aspettano di essere collocati in strutture e moduli abitativi che possano rendere loro più agevole la vita dopo il dramma del terremoto, il Ministero dell’Interno continui a prevedere risorse sull’accoglienza che gonfiano il business dell’immigrazione.

Chiediamo risposte immediate e chiare sia dalla Prefettura sia dal sindaco Michelini ai cittadini di Viterbo che devono essere messi a conoscenza di quello che sta per accadere sul loro territorio perché si tratta dell’ennesimo campo profughi che viene paracadutato sui territori all’insaputa di tutti”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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