Centri estivi, servizio potenziato fino a settembre. Dal Ministero Pari Opportunità 130mila a Viterbo
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VITERBO - A darne notizia è l’assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche per la Famiglia Antonella Sberna, proponente della stessa delibera. Si tratta di servizi tesi a contrastare la povertà educativa e implementare le attività culturali ed educative dei minori, di età compresa tra 3 e i 14 anni.

VITERBO – Centri diurni, servizi socio-educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa, ieri mattina l’approvazione della delibera di giunta (n. 164 del 17/7/2020) che consente il potenziamento di tali servizi fino a settembre, attraverso l’utilizzo del finanziamento di oltre 130mila euro, concesso al Comune, con apposito decreto, dal Ministero per le Pari opportunità e la Famiglia.

A darne notizia è l’assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche per la Famiglia Antonella Sberna, proponente della stessa delibera. Si tratta di servizi tesi a contrastare la povertà educativa e implementare le attività culturali ed educative dei minori, di età compresa tra 3 e i 14 anni.

Per l’attuazione di tale progetto, il Comune, nel pomeriggio di ieri, ha pubblicato uno specifico avviso pubblico, necessario per consentire la massima conoscenza e la più ampia partecipazione a quanti interessati.

Tale avviso è rivolto agli organismi abilitati a presentare la domande, quali enti pubblici e privati, servizi educativi per l’infanzia, scuole dell’infanzia paritarie, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del terzo settore, imprese sociali ed enti ecclesiastici e di culto dotati di
personalità giuridica. “Da ieri – ha spiegato l’assessore Sberna – è online l’avviso pubblico che permetterà di garantire alle famiglie ulteriori e maggiori servizi fino a settembre, data l’attenzione che abbiamo per bimbi e famiglie, provati dai mesi di lockdown. Grazie a questa ulteriore possibilità le famiglie potranno avere maggiori servizi – precisa l’assessore Sberna -. Il Comune di Viterbo, attraverso il finanziamento, può mettere in campo questa ulteriore misura. Misura che, grazie al lavoro degli uffici del settore servizi sociali, è stato possibile attuare nel più breve tempo possibile”.

I soggetti interessati dovranno compilare il modulo allegato all’avviso, specificando l’ambito di intervento e le azioni di potenziamento del centro estivo per il periodo indicato, con una breve descrizione delle nuove attività. La domanda dovrà essere compilata su apposito modulo, scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Viterbo e inviata, entro il 27 luglio 2020, alla PEC protocollo@pec.comuneviterbo.it .

L’avviso pubblico è consultabile sulla home page del sito www.comune.viterbo.it oppure alla sezione Settori e Uffici > V settore > avvisi pubblici o direttamente al link https://www.comune.viterbo.it/avviso-pubblico-per-il-potenziamento-dei-centri-estivi-diurni-dei-servizi-socioeducativi-territoriali-e-dei-centri-con-funzione-educativa-e-ricreativa/

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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