Centri estivi, 126mila per giovani, adolescenti e bambini
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VITERBO- Antonella Sberna, assessore ai servizi sociali, politiche giovanili e della famiglia: “Questa delibera intende sostenere la promozione di un sano sviluppo educativo”

VITERBO-Il ministero per le Pari opportunità e la Famiglia ha assegnato al comune di Viterbo un finanziamento di € 126.366,15 da destinare al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio-educati territoriali e dei centri di funzione educativa e ricreativa destinati all’attività dei minori di età 0-17 per il periodo 1 giugno 2021 – 31 dicembre 2021.

La giunta, non appena ricevuto il finanziamento, ha approvato l’apposita delibera con la quale intende promuovere la più ampia partecipazione di bambini e adolescenti (0-17) alla fruizione delle attività dei centri estivi, sostenendo le famiglie e coloro che sul territorio svolgono attività educative e ludiche per i bambini e i ragazzi.

“Questa delibera intende sostenere le attività messe in campo per i piccoli e piccolissimi ma anche per adolescenti, post adolescenti e giovani nella promozione di un sano sviluppo educativo e, parimenti, sostenere le loro famiglie nella conciliazione dei tempi lavoro famiglia – dichiara l’assessore ai servizi sociali, politiche giovanili e della famiglia, Antonella Sberna -. Ringrazio il sindaco e la giunta per aver voluto procedere celermente con un atto così importante. Abbiamo inoltre voluto infatti mantenere grande attenzione all’inclusione anche di coloro che presentano bisogni complessi e promuovere una azione diretta per le famiglie in modo da fornire un sostegno economico concreto”.

“I fondi – aggiunge – saranno infatti destinati in parte direttamente alle famiglie e agli organismi che promuovono centri e attività educative e in parte saranno utilizzati per dare continuità ad un progetto di inclusione iniziato tre anni fa e dedicato ai minori con fragilità e bisogni complessi in condivisione con servizi della Asl oltre che alle parrocchie che sempre abbiamo sostenuto per l’organizzazione dei grest”.

A breve saranno pubblicati i relativi avvisi pubblici sul sito istituzionale del comune di Viterbo.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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