Centrale Enel di Montalto, c'è un vincitore del bando Futur-E. Il domani della costa viterbese è nello sviluppo turistico
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MONTALTO - Prende forma il futuro dell'area dove oggi sorge la centrale Enel. 250 ettari che sono destinati a essere restituiti al territorio. Attualmente l'area della centrale comprende tre sezioni: le quattro caldaie termoelettriche, i 20 ettari di turbogas e la parte ex nucleare. 

MONTALTO – Prende forma il futuro dell’area dove oggi sorge la centrale Enel. 250 ettari che sono destinati a essere restituiti al territorio. Attualmente l’area della centrale comprende tre sezioni: le quattro caldaie termoelettriche, i 20 ettari di turbogas e la parte ex nucleare. 

Tutto questo è destinato a essere superato, è solo questione di tempo. Il Comune di Montalto, guidato da un determinato Sergio Caci, intende chiudere il prima possibile la partita e nelle prossime settimane metterà in campo tutta una serie di iniziative che vanno verso l’accelerazione dello smantellamento della centrale e bonifica dell’area. Ma c’è un’indiscrezione importante di queste ore: esiste un vincitore del bando Enel Futur-E. Quindi esiste un progetto di riqualificazione dell’area della centrale.

Il nome è ancora riservato ma non si tratta di nessun colosso, come era stato ventilato. Niente Google, niente Amazon. Il vincitore, che poi è anche l’investitore, ha presentato un progetto di riqualificazione ai fini dello sviluppo turistico di questo bellissimo tratto di costa. Si parla di un porto turistico, di impianti e strutture ricettive. Il destino della costa della Tuscia è quindi lo sviluppo turistico. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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