Battistoni (FI): “Centrale a Castel Giorgio, il governo riveda l’autorizzazione”
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VITERBO - Battistoni annuncia un'interrogazione sul via libera all'impianto geotermico.

VITERBO –  Intervento del senatore Francesco Battistoni, sollecitato dalle lettere che 26 sindaci viterbesi e tre umbri hanno scritto a lui e ad altre autorità politiche per esprimere preoccupazione sulle richieste di sfruttamento geotermico del territorio.

Nella giornata di oggi depositerò un’interrogazione al governo per chiedere la revisione dell’autorizzazione rilasciata dal consiglio dei ministri il 31 luglio 2020 riguardante l’impianto di geotermia sul comune di Castel Giorgio (Terni) – così Battistoni -.

Ci sono nuovi elementi che richiedono che si torni, con la massima urgenza, alla valutazione di impatto ambientale (via) presso il ministero dell’Ambiente.

Ricordo infatti che la valutazione di cui ha tenuto conto il consiglio dei ministri per il via libera non considerava il terremoto del 2016 che colpì il comune di Castel Giorgio con sisma di magnitudo 4.1.

A questo va aggiunto, senza alcun dubbio, lo sciame sismico in corso in queste ore tra Bolsena, San Lorenzo Nuovo e Castel Giorgio.

Ricordo che su questo impianto gravano tre ricorsi al Tar, ci sono due regioni contrarie (Umbria e Lazio), ci sono tutti i sindaci del comprensorio contrari, c’è la provincia di Viterbo contraria, ci sono comitati di liberi cittadini contrari.

Chiederò al governo la possibilità di riportare in commissione di via il progetto di Castel Giorgio e mi attiverò personalmente presso il ministero dell’Ambiente per portare le ragioni del nostro territorio anche rispetto a tutti gli altri progetti di geotermia che insistono a nord della nostra provincia”.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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