Cento libri per Natale, il regalo ai bambini della città di Ecococcole
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VITERBO - Parte il 3 novembre “100 Libri per Natale”. Un progetto di solidarietà e cultura ideato dall’associazione di promozione sociale Ecococcole.

VITERBO – Parte il 3 novembre “100 Libri per Natale”. Un progetto di solidarietà e cultura ideato dall’associazione di promozione sociale Ecococcole.

Dal 3 novembre al 15 dicembre andando in una delle quattro librerie indipendenti della città di Viterbo e acquistando un libro o un albo illustrato per bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni il vostro dono verrà impacchettato e consegnato all’Emporio Solidale ICare, con sede nel quartiere Santa Barbara che provvederà a distribuirlo tra le famiglie destinatarie degli aiuti forniti dall’Emporio stesso, in modo che le
bambine e i bambini trovino sotto l’albero di Natale una sorpresa piena di bellezza.

Le famiglie riceveranno così sia cibo per il corpo che cibo per la mente, per crescere in armonia nonostante tutto. L’iniziativa parte dall’associazione di promozione sociale Ecococcole, che ha trovato
una convinta collaborazione nelle librerie aderenti: la libreria Straffi (via Saffi 133/137), la libreria Etruria (via Matteotti 67), la libreria Fernandez (via Mazzini 87), la libreria dei Salici (via Cairoli 35).

L’obiettivo è raggiungere (e magari superare) i 100 libri donati per rendere felici più bambini e ragazzi possibili, con la certezza che troveranno, tra parole e illustrazioni, grandi stimoli alla loro fantasia. Per chi vuole conoscere altri dettagli, condividere l’iniziativa o seguirne gli sviluppi c’è a disposizione la pagina Facebook 100 Libri per Natale, per rendere social e contagiosa questa avventura. Il progetto è patrocinato dal Comune di Viterbo – Assessorato Politiche Sociali.

Per informazioni: pagina FB “100 Libri per Natale”; ecococcole@libero.it

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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