Centinaia di volontari al lavoro: la Tuscia celebra il Natale con presepi unici e suggestivi
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Presepi Viventi e artistici nella tradizione natalizia dei nostri 60 comuni.

INSIDE – Il Natale è alle porte e la Tuscia si prepara a festeggiare con una delle tradizioni più antiche e suggestive: i presepi viventi e quelli artistici. Ogni anno, centinaia di volontari di Proloco e associazioni varie si uniscono per creare scene artistiche che coinvolgono il territorio e rendono il Natale più rappresentativo possibile.

Il Presepe Vivente di Bolsena: un percorso di 700 metri di magia

Torna uno degli appuntamenti più suggestivi del Natale! Il Presepe Vivente di Bolsena è un’esperienza imperdibile che emoziona grandi e piccoli. Un percorso di 700 metri nel cuore del Rione Castello che sarà illuminato da candele e fiaccole, popolato da oltre 200 figuranti, vi condurrà indietro nel tempo, tra scene di vita quotidiana al tempo della nascita di Gesù. Potrete ammirare antichi mestieri, un accampamento romano, il palazzo del censimento, il mercato, il lebbrosario e molto altro. Fino alla magica e commovente Natività, con un bimbo nato nell’anno e la splendida Rocca Monaldeschi illuminata di azzurro, sovrastata da una Stella Cometa di 7 metri!

Lungo il percorso, piccole aree di assaggio con formaggi, salsicce, bruschette, Vin brulé e caldarroste vi faranno scoprire i sapori della tradizione. Musiche natalizie in filodiffusione ed esibizioni di artisti locali come la Compagnia delle Lavandaie della Tuscia con le loro lavate cantate, le danzatrici del ventre di Abigale Narciso e le Cornamuse di Paolo Papini e Pierpaolo Nisini completeranno l’atmosfera unica di questa rievocazione.

Organizzato dall’associazione Corte dei Miracoli , l’evento è un viaggio sensoriale che “mette in comunicazione le generazioni”, come hanno detto molti dei partecipanti. Le date del presepe di Bolsena sono 26 dicembre, 1 e 4 gennaio 2026 dalle ore 17,30.

Il Presepe Vivente di Corchiano: 56 anni di storia e tradizione

Il Presepe Vivente di Corchiano, giunto alla sua 56° edizione, è il più longevo della Tuscia. Nelle date 25-26-27-28 dicembre e 1-3-4-5-6 gennaio, unico nel suo genere perché si organizza una vera rappresentazione teatrale all’aperto, nello splendido parco naturale delle forre. Assisterete a tutte le fasi della natività, con effetti di luce e pirotecnica. Oltre 100 figuranti prenderanno parte allo spettacolo, che inizierà al calare del sole (17:30) e durerà circa 40 minuti.

Oltre al presepe, potrete visitare il centro storico decorato con addobbi natalizi, la casa di Babbo Natale, mercatini natalizi e stand gastronomici. Il Presepe Vivente di Corchiano è un vero e proprio spettacolo teatrale all’aperto, focalizzato sul tema della Sacra Natività, di cui vengono ripercorsi i momenti più salienti.

“Ogni momento è un crescendo visivo ed emotivo”, afferma Paolo Pieralisi della Proloco di Corchiano. “Questo non è solo un presepe, è una storia di fede vivente”.

Il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio: un’esperienza unica e suggestiva e di solidarità

La più antica tradizione del Natale, il Presepe Vivente, si rinnova a Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più belli d’Italia e icona incontrastata della Tuscia. Il presepe sarà aperto il 26 e 28 dicembre 2025, e poi il 1°, 4, 5, e 6 gennaio 2026 dalle ore 16:00 alle ore 18:30. Il ponte pedonale che sovrasta la stupenda Valle dei Calanchi è l’unico accesso per entrare nella magica atmosfera di duemila anni fa ed assistere al Presepe Vivente.

Scene diverse che, come in un mosaico, ricostruiscono i giorni della nascita di Gesù. Il suq arabo, il castrum romano, Erode, le residenze nobiliari, la tribù beduina, gli artigiani al lavoro, i magi, i pastori, il lazzaretto e naturalmente la Natività. Un intreccio di colori, emozioni, bellezza. La più antica tradizione del Natale cristiano si sposa mirabilmente con l’ambientazione unica di Civita.

Unico tra i presepi , sostiene direttamente i servizi alla comunità, con l’eventuale ricavato si finanzia il trasporto medico e l’assistenza ai disabili tramite la Croce Rossa locale di Bagnoregio e Lubriano. “È un’eredità di fede e solidarietà”, spiega Stefano Bizzarri, organizzatore della Croce Rossa. “Ogni euro ci aiuta a fornire servizi salvavita”.

Altri presepi viventi e artistici nella Tuscia

Da segnalare anche i presepi viventi di Sutri, Tarquinia, Montefiascone, Vejano, Bassano in Teverina e Capodimonte. Ma nei 60 comuni della provincia di Viterbo, più o meno tutti hanno il presepe vivente nel cartellone degli avvenimenti per questo Natale 2025. Se non hanno quello vivente in parrocchia, il visitatore potrà vedere quelli artistici, come quello di Montefiascone, dove un intero rione, quello della Porticella, sarà scenario di uno dei più antichi presepi artistici della zona.

Come “I Cento Presepi alla Quercia 2025” la mostra tradizionale di presepi allestita nel chiostro della Basilica Santuario Santa Maria della Quercia a Viterbo, un evento che si tiene ogni anno dall’8 dicembre al 6 gennaio, incluso il periodo natalizio, con ingresso gratuito e un’esposizione di oltre cento opere realizzate da artisti e appassionati, un appuntamento imperdibile per l’atmosfera natalizia viterbese.

La magia di questo cambiamento annuale è opera delle mani sapienti di Paolo Marziali, un artista del presepe di Acquapendente che ha imparato da sé. Mosso da una vera passione ha realizzato una rappresentazione, intitolata “Chiara una voce dal cielo si diffonde nella notte: splende la luce di Cristo”, ed è allestita presso la Chiesa di S. Agostino, rimanendo aperta dall’8 dicembre 2025 fino al 26 gennaio 2026.Marziali ha coltivato con cura la sua arte, portando avanti la preziosa eredità e le lezioni apprese dal padre.

Con una incredibile cura per i particolari, ricostruisce incessantemente scenari suggestivi e angoli pittoreschi, dando vita a piccoli villaggi ideali che fungono da sfondo spettacolare alla Sacra Natività.

Il Presepe dell’Eremo Ianua Coeli a Grotte di Castro: un luogo di preghiera e tradizione. Infine, il Presepe dell’Eremo Ianua Coeli a Grotte di Castro, custodito e curato da Sorella Paola, è un presepe unico e suggestivo nella Tuscia, con scene di vita. Il piccolo Presepe si trova allestito nella cappella domestica dell’Eremo. Tutti i personaggi del piccolo Presepe sono stati realizzati dal maestro Mario Vinci, scultore di fama internazionale nativo della vicina Acquapendente.

Un presepe semplice ma speciale, dove le statuine trattengono i segni della spatola e delle mani di chi le ha realizzate. “Le mani nude hanno creato queste immagini così espressive – mi dice sorella Paola- e così influenti nel cammino interiore di ognuno di noi, tracciando il modo di essere e di vivere nel mondo oltre noi stessi.”

Sorella Paola ha da poco pubblicato un bellissimo libro dal titolo “Nel silenzio oltre…” che testimonia i suoi 60 anni di vita nell’Eremo, e gli ultimi anni da sola.

“Un silenzio che allarga il cuore e la mente – mi racconta – accoglie la vita di tutto il mondo in particolare quella della Chiesa, ma anche quella terribile delle guerre che stiamo vivendo”. In conclusione, la Tuscia offre una vasta gamma di presepi viventi e artistici, ognuno con la sua storia e la sua tradizione. Siano essi viventi o artistici, i presepi della Tuscia sono un’esperienza unica e suggestiva che emoziona grandi e piccoli, e che rende il Natale più rappresentativo possibile. Vi aspettiamo per vivere insieme la magia del Natale, nel cuore della Tuscia!

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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