
VITERBO – C’è un tesoro, dal bassissimo valore economico ma importante dal punto di vista storico-scientifico, che giace da anni all’interno di Palazzo Donna Olimpia a Porta San Pietro. Si tratta di centinaia di casse, contenenti reperti etruschi, e di proprietà dell’Istituto Svedese.
Quest’ultimo, dopo lunghi silenzi, si è fatto avanti e ha attivato un carteggio con il Comune di Viterbo per richiedere il materiale lasciato nella città dei papi. Si tratta di reperti recuperati durante gli scavi condotti nella Tuscia dal re di Svezia Gustavo Adolfo.
Si tratta per lo più di frammenti, che quindi non hanno di per sé un valore tale da attirare l’attenzione, conservati all’interno di apposite casse. A breve Palazzo dei Priori e l’Istituto Svedese troveranno un accordo per la riconsegna e quest’ultimo utilizzerà il materiale per una serie di studi e iniziative in varie parti del mondo.


















