Cena a Cinque Stelle, "450 coperti e sto"
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I prenotati per la cena dei pentastellati di questa sera al Borgo sono stati fermati a quota 450. Gli organizzatori sono stati costretti a stoppare le prenotazioni per eccesso di rialzo. Una prova muscolare importante sul territorio di Viterbo.

Potrebbero aprire un ristorante, su questo non ci piove. La cena organizzata per questa sera al Borgo di Bagnaia dal Movimento Cinque Stelle fa registrare il tutto esaurito. Arrivati a quota 450 i pentastellati hanno dovuto alzare le mani e sono stati costretti a dire no ad altre richieste di prenotazione.

L’appuntamento è per le 20,30 e a servire ai tavoli saranno alcuni onorevoli del Movimento. Tra loro il volto noto Alessandro Di Battista, in pole position per la candidatura a sindaco della capitale dopo le recenti dimissioni del sindaco Ignazio Marino.

Insieme a lui Manlio di Stefano, Massimiliano Bernini da Vetralla, Massimo Baroni, Marta Grande, Maria Edera Spadoni e la tarquiniese consigliere della Regione Lazio Silvia Blasi. La cena fa parte di una serie di iniziative in corso in tutta Italia per raccogliere fondi con cui sostenere le spese di ‘Italia a Cinque Stelle’, la grande convention di Imola del 17 e 18 luglio.

Su Viterbo la cena di questa sera rappresenta una grande prova muscolare. Il numero è importante e viene in un momento in cui il Movimento sembra aver cambiato atteggiamento, mostrando più grinta, anche all’interno di Palazzo dei Priori. Una prova di forza sul territorio dove i partiti classici, soprattutto quelli di centrodestra hanno di fatto perso aderenza. Entusiasta il rappresentante comunale dei Cinque Stelle Gianluca De Dominicis, che all’ultimo consiglio comunale ha a più riprese annunciato, in faccia all’amministrazione Michelini, di essere pronto a prendere il Comune.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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