Celebrazioni per il 74esimo anniversario della Liberazione, ecco il programma e i divieti
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VITERBO - Alle 10,15 l'adunanza a piazza san Sisto. Attenzione ai divieti di sosta.

VITERBO –  Domani 25 aprile, le celebrazioni per il 74esimo anniversario della Liberazione avranno inizio alle 9,30 con la deposizione della corona d’alloro alla lapide della Movm capitano Paolo Braccini alla scuola sottufficiali dell’esercito.

Alle 10,15, a piazza san Sisto, sarà il momento dell’adunanza delle rappresentanze dell’amministrazione provinciale e comunale, delle associazioni combattentistiche e d’arma, del comando provinciale della guardia di finanza e dell’associazione nazionale partigiani d’Italia.

Seguirà la deposizione di una corona d’alloro nei pressi della lapide della Movm Mariano Buratti, presso il liceo Mariano Buratti, in via Carletti. Alle 10,45 è prevista la deposizione di corone d’alloro al sacello dei caduti e alla lapide posta sulla facciata della ex chiesa degli Almadiani. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Al fine di agevolare il transito del corteo dei partecipanti alla manifestazione del 25 aprile e assicurarne il regolare svolgimento, il comando di polizia locale ha emanato l’apposita ordinanza (n. 172 del 5/4/2019) con alcuni provvedimenti riguardanti la circolazione veicolare.

Questi i principali: divieto di sosta con rimozione coattiva in via Garibaldi e in via Cavour, dalle 8 fino al termine della manifestazione; divieto di sosta in via Tommaso Carletti di fronte agli ingressi degli istituti scolastici M. Buratti e C. Pinzi, dalle 8 fino al termine della cerimonia commemorativa; interruzione del traffico veicolare in piazza del Caduti, dalle 10,45 fino al termine della cerimonia.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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