Ceccarelli (FdI): La Asl istituisca un centro vaccinale anche a Montefiascone
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MONTEFIASCONE - "Montefiascone è tra i primi cinque comuni più popolosi della provincia di Viterbo, è il Comune capofila del più grande distretto (distretto 1) della Asl di Viterbo, di cui fanno parte 28 Comuni", così Massimo Ceccarelli, delegato regionale FdI.

MONTEFIASCONE – “Montefiascone non ha un centro vaccini anti Covid 19. Montefiascone è tra i primi cinque comuni più popolosi della provincia di Viterbo, è il Comune capofila del più grande distretto (distretto 1) della Asl di Viterbo, di cui fanno parte 28 Comuni”, così Massimo Ceccarelli, delegato regionale FdI.

“Ha un ex Ospedale e tanti altri luoghi idonei alla somministrazione dei vaccini – continua il meloniano -. La Commissaria Prefettizia ha chiesto alla ASL di poter realizzare un centro vaccini in città. Alcune associazioni locali di volontari si sono offerte per effettuare i vaccini gratis presso le loro sedi.

E allora, come mai la ASL di Viterbo (ma anche la Regione e il Prefetto) resta insensibile alle richieste dei cittadini e del territorio di Montefiascone? Perché i cittadini anziani di Montefiascone sono costretti a fare scomodi e difficili viaggi verso altre località? Cosa ne pensa il Direttore della ASL di Montefiascone, dott. Giuseppe Piermattei?

Di recente la ASL ha aperto un centro vaccini a Bolsena e uno a Bagnoregio, comuni limitrofi e molto più piccoli rispetto a Montefiascone.

E allora, perché no Montefiascone e sì Bolsena, Bagnoregio e gli altri Comuni sedi di centri vaccini? Cosa
manca a Montefiascone rispetto agli altri Comuni? La salute pubblica dovrebbe essere nel cuore e nei pensieri dei pubblici funzionari, è per questo motivo che rivolgo il mio invito accorato all’appello al Prefetto affinchè possa intervenire sanare questa anomalia per la quale ho chiesto chiarimenti anche ai consiglieri regionali del partito.
Per il bene dei montefiasconesi speriamo che arrivino presto le elezioni e che vinca una Sindaca o un
Sindaco che davanti al bene comune sappia sempre mettere da parte pressioni e clientele politiche”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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