C'è la capigruppo ma Fratelli d'Italia non partecipa
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VITERBO - Assenza impossibile da non notare o da derubricare alla voce "può succedere". Sta di fatto che Paolo Bianchini non si è presentato e nessun sostituto è stato inviato, nonostante nel Palazzo non mancassero i consiglieri meloniani. Era infatti in corso anche la discussione in prima commissione. 

VITERBO – La crisi a Palazzo dei Priore è un qualcosa che esiste ma che tutti sembrano fare finta di ignorare. Ieri un’altra manifestazione plastica, l’assenza di Fratelli d’Italia alla riunione dei capigruppo per decidere le convocazioni del consiglio comunale. 

Assenza impossibile da non notare o da derubricare alla voce “può succedere”. Sta di fatto che Paolo Bianchini non si è presentato e nessun sostituto è stato inviato, nonostante nel Palazzo non mancassero i consiglieri meloniani. Era infatti in corso anche la discussione in prima commissione. 

Il passaggio dell’assessore Claudio Ubertini e dei consiglieri Andrea Micci ed Elisa Cepparotti da Fratelli d’Italia a Lega ha mutato gli equilibri della maggioranza. Allo stato attuale esiste una contrapposizione tra FdI e Carroccio che rimane congelata ma continua a bollire. 

Nei corridoi la vicenda tiene banco. E c’è chi non si meraviglierebbe di un’uscita dalla maggioranza, o decisa o determinata come conseguenza della somma di comportamenti non proprio allineati. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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