Cavalli e carrozze nel centro di Viterbo per la benedizione degli animali in piazza Plebiscito
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VITERBO - L'appuntamento, organizzato dal Centro equestre Cava di Sant'Antonio, con il patrocinio dell'assessorato all'Agricoltura del Comune di Viterbo, e in programma domenica 26 gennaio alle 11,30.

VITERBO – Torna la benedizione degli animali in piazza del Plebiscito. L’appuntamento, organizzato dal Centro equestre Cava di Sant’Antonio, con il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura del Comune di Viterbo, e in programma domenica 26 gennaio alle 11,30, sarà preceduto dalla consueta sfilata di carrozze e cavalli per le vie cittadine, a partire
dalle 10,30.

Per l’occasione il Comando di Polizia Locale ha disposto alcuni provvedimenti al traffico veicolare (ord. n. 28 dell’14/1/2020). Questi i principali: dalle ore 8 del giorno 26 gennaio sarà istituito il divieto di sosta con rimozione in via Cavour (nel tratto che va da via Annio a piazza del Plebiscito) e in via Ascenzi; dalle ore 10,30 potrebbe essere interdetta la circolazione veicolare in piazza del Plebiscito, con deviazione del traffico su via Annio; dalle ore 10 fino a cessata necessità, gli agenti interverranno, interrompendo la circolazione veicolare e disponendo le eventuali deviazioni, lungo il seguente percorso: per l’andata, via Santa Maria in Silice, via Vico Quinzano, via San Paolo, porta Faul, Tangenziale Ovest, via della Palazzina, piazzale Gramsci, viale R. Capocci, via F.lli Rosselli, piazza Verdi, via Marconi, piazza dei Caduti, via Ascenzi, piazza del Plebiscito, e per il ritorno via Ascenzi, piazza Martiri d’Ungheria, via El Alamein, via e Porta Faul, piazza Martiri delle Foibe istriane, via San Paolo, via Vico Quinzano, via Santa Maria in Silice.

L’ordinanza prevede anche il divieto di sosta, a partire dalle 7,30, nel parcheggio sterrato di via Santa Maria in Silice.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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