Cavalieri del Soccorso, una nuova sede al Giovanni XXIII e una "cicogna" per i neonati
Cavalieri del Soccorso
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Nasce una sinergia tra i Cavalieri del Soccorso e il Giovanni XXIII. Per i primi significa un trasferimento dalla vecchia sede di via Alessandro Volta, per i secondi volontari con cui realizzare progetti d'assistenza.

Nuova sede presso gli spazi del Giovanni XXIII per i Cavalieri del Soccorso. Sabato mattina la presentazione ufficiale, con la benedizione del vescovo Lino Fumagalli.

Tra le due realtà nasce una sinergia e un cammino condiviso. La presenza dei Cavalieri presso la struttura per anziani sarà concretizzata anche con una serie di iniziative e progetti in sinergia. Progetti nei quali saranno impiegati i volontari e che punteranno a regalare benessere e sorrisi. Una scommessa in cui crede molto tanto il direttore del Giovanni XXIII Attilio Rosati quanto il presidente dei Cavalieri del Soccorso Enrico Corsini.

Il vescovo Lino Fumagalli ha fatto precedere la benedizione degli uffici, del parco mezzi e del personale da un breve discorso. E’ partito da Norberto Bobbio: “Dove lo stato non riesce ad arrivare, per fortuna, abbiamo i volontari”. Ha quindi sottolineato l’importanza del volontariato per permettere alle società attuali, alle prese con le grandi e complesse sfide della globalizzazione, di mantenere alto il proprio livello di civiltà.

Il vescovo si è quindi rivolto ai volontari, ringraziandoli: “Farci carico degli altri è importante e se ci si mette insieme si riesce a ottenere risultati. Vi auguro di essere sempre pronti, ma anche di ricevere poche telefonate”, ha scherzato Fumagalli.

Per il direttore Rosati l’arrivo dei Cavalieri del Soccorso al Giovanni XXIII è una grande occasione per sviluppare sinergie. Importanti per sviluppare e concretizzare un modello di assistenza creativa. Soddisfatti anche Corsetti.

Novità importanti anche nel parco mezzi a disposizione. Alle tre ambulanze e all’auto medica, benedette dal vescovo, si è aggiunta da poco una “cicogna”. Si tratta della prima in funzione sulla provincia di Viterbo e viene impiegata per trasportare il trasporto neonatale. Fino a oggi doveva venire appositamente un mezzo da Roma, con spreco di tempo e denaro. Da oggi i Cavalieri del Soccorso, tramite una convenzione con la Asl a cui stanno lavorando, potranno occuparsi anche di questo tipo d’interventi.

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