Catrame sopra lo stemma del Sodalizio dei Facchini, Mecarini: "Vogliamo conoscere l'autore del capolavoro e la motivazione"
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Lo stemma del Sodalizio che segna la prima fermata della Macchina di Santa Rosa coperto dal catrame. "Avuta notizia di questo scempio mi sono rivolto subito all'assessore competente dal quale ho avuto garanzia dell'intervento immediato per la rimozione del catrame dallo stemma. Ho chiesto inoltre di conoscere l'identità dell'autore del capolavoro e di sapere la motivazione. Spero che non sia stato danneggiato irreparabilmente". Così il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.

Lo stemma del Sodalizio che segna la prima fermata della Macchina di Santa Rosa coperto dal catrame. “Avuta notizia di questo scempio mi sono rivolto subito all’assessore competente dal quale ho avuto garanzia dell’intervento immediato per la rimozione del catrame dallo stemma. Ho chiesto inoltre di conoscere l’identità dell’autore del capolavoro e di sapere la motivazione. Spero che non sia stato danneggiato irreparabilmente”. Così il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.

La vicenda, davvero surreale, ha tenuto bianco nel pomeriggio di ieri in città. Tanto per le strade quanto sui social, dove un noto commerciante del posto ha postato la foto. 

“Questa è una cosa vergognosa cancellare con il catrame il simbolo del Sodalizio dei Facchini. Domani presenteremo interrogazione urgente per l’immediato ripristino e per conoscere le responsabilità di questo gesto”. Le parole del portavoce di Viva Viterbo Giacomo Barelli.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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