Speciale Santa Rosa
Una tradizione secolare quella del Trasporto, che si è intrecciata negli anni con centinaia di migliaia di vite ed è passata anche per incidenti, rinvii dovuti a questioni meteorologiche sanitarie o politiche, modifiche del percorso e fortunate circostanze.

Nel 1799 è la morte di papa Pio VI a far attendere, anche in questo caso si attese il 27 ottobre. Tra le cause dei mancati trasporti c’è anche il colera, un’epidemia scoppiata a Roma e a Viterbo impedì il rinnovarsi della tradizione nel 1837.

Può capitare di andare anche in luoghi lontani da Viterbo e trovare davanti a sé Santa Rosa. Una devozione senza confini, riscontrabile dalle longitudini del Sud America a quelle della Tanzania.

Sono tanti i miracoli che la tradizione attribuisce a Santa Rosa, alcuni dei quali raccontati anche negli ex voto presenti nella basilica a lei intitolata. Abbiamo voluto ricordare i più noti.

Immaginate giovani e prestanti viterbesi alle prese con una sfida che richiama alla mente, per qualche verso, la tradizione spagnola di San Firmino.

Abbiamo riassunto in tappe come ogni Facchino del Sodalizio di Santa Rosa vive la giornata del tre settembre.

'Eterna', già collaudata, ha affrontato i 1600 metri con grande decisione ed entusiasmo. In tanti ad applaudire al passaggio dei giovani Facchini, veri protagonisti del momento di festa.
di Roberto Pomi

Già prima della partenza, le voci la definivano un trionfo. E la conferma è arrivata puntuale: sulle note della banda, la “Rosa Virtutis” si è innalzata con tutta la sua magnificenza, regalando l’impressione che quegli angeli, scolpiti e luminosi, potessero davvero spiccare il volo. Un volo che, ogni notte fino al 3 settembre, sembra voler raggiungere Santa Rosa nella sua casa.

Non solo un trasporto, ma un rito collettivo, dove fede e identità si fondono.

Speciale Santa Rosa
















