Catarcini quattro volte vincitore del Palio delle Botti di Pianoscarano
Palio delle botti
CNA 800x120
Si è conclusa la Festa dell'Uva del quartiere di Viterbo con la quarta vittoria consecutiva di Gino Catarcini. Michele Cleri arriva al terzo titolo nelle botti a spalla.

Gino Catarcini è ormai insuperabile. Per il quarto anno consecutivo si aggiudica il Palio delle Botti, mentre quello delle Botti a Spalla va a Michele Cleri, che con questa vittoria arriva alla terza di fila. Una grande competizione per l’annuale Festa dell’Uva di Pianoscarano, che ha visto l’arrivo di una nuova competizione, dove le botti vengono portate per metà a spinta e per metà a spalla, vinta da Alessio Brachino.

Un nuovo successo per la festa del quartiere viterbese, arrivata alla sua 38esima edizione. Quattro giorni di eventi e manifestazioni, che si chiudono la domenica con il Palio delle Botti fra le sei contrade in gara. Prima di dare il via alla competizione, però, la lettura del Bando del Palio, quest’anno officiata dal capofacchino Sandro Rossi.

Le gare sono state precedute dallo spettacolo dei figuranti della Contesa e delle sbandieratrici del centro storico, che hanno colorato le vie di Pianoscarano. Un pezzo di città in festa, addobbato con i simboli delle sei contrade. Momenti di divertimento anche durante la sfida a tua tra il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, e il presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba. I due hanno tagliato il traguardo insieme, con al centro un ragazzo speciale.

Con il Palio delle Botti cala il sipario sull’edizione 2016 della Festa dell’Uva, mentre si pensa già alle 39esima del 2017, nella quale ci sarà una grande novità all’orizzonte: il Palio delle donne.

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
monastero interno
POST FB 01
lafune_300 x 600
domenicale post
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize