Catacomba di Sant’Eutizio, ritornano gli open day
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SORIANO NEL CIMINO - L'appuntamento è per domenica 6 settembre. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione.

SORIANO NEL CIMINO – Un viaggio indietro nel tempo per scoprire la storia più remota di luoghi ricchi di fascino come la catacomba di Sant’Eutizio, a Soriano nel Cimino. È quello proposto per domenica 6 settembre, alle 16, dal primo open day successivo al periodo di forzata chiusura, della durata di circa un’ora, nato dalla sinergia fra l’amministrazione comunale, il museo civico archeologico dell’Agro Cimino e la Pontificia commissione di archeologia sacra.

Le visite saranno accompagnate da Giancarlo Pastura, direttore della catacomba e del museo civico archeologico, nonché ricercatore in archeologia cristiana e medievale all’università degli studi della Tuscia.

Proprio l’ateneo viterbese, grazie ad un accordo stipulato con l’amministrazione comunale di Soriano nel Cimino, sta intensificando le ricerche nel territorio limitrofo la catacomba, con l’obiettivo principale di ricostruire queste fasi, in gran parte sconosciute, di prima cristianizzazione del territorio.

Dopo un periodo caratterizzato da chiusure obbligate, il sindaco Menicacci e l’assessore alla cultura Rachele Chiani, informano che si può tornare a far visitare le catacombe dedicate al martire Eutizio, una straordinaria testimonianza di archeologia paleocristiana presente nel nostro territorio.

Logicamente, come previsto dalle normative vigenti, saranno applicati tutti gli accorgimenti necessari.

Infatti, per partecipare all’open day è obbligatorio prenotarsi e gli accessi al monumento saranno contingentati e consentiti esclusivamente indossando la mascherina.

 

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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