Castello di Vasanello, un fine settimane di visite con guida in abiti medievali
Vasanello
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VASANELLO - Il castello Orsini è una delle tante meraviglie che caratterizza la Tuscia ed è una delle testimonianze più importanti della permanenza Orsini nel Lazio.

VASANELLO – (ph.Giuseppe Costantini) Riaprono al pubblico le porte del castello Orsini-Misciattelli. 

Doppio appuntamento a partire da oggi, sabato 6 giugno, per poi seguire domenica 7 giugno. Il castello Orsini è una delle tante meraviglie che caratterizza la Tuscia ed è una delle testimonianze più importanti della permanenza Orsini nel Lazio. La costruzione dell’edificio risale al XIII secolo quando nel 1278 la Chiesa cedette il feudo a Orso Orsini. Il castello ingloba un vecchio fortilizio militare, allunga le mura, aggiunge un fossato e i quattro grandi torrioni. Il castello Orsini è stato inoltre dimora di Giulia Farnese, detta La Bella, il cui volto, ancora oggi, rimane un mistero, in quanto vittima di damnatio memoriae.

A narrare le vicissitudini, le storie e le leggende che si intricano nel castello, lasciando sempre un alone di mistero, è solitamente il Narratore di Comunità Unitus Marco Rossi, un giovane dall’abito medievale che accompagna tutti, adulti e bambini, in quest’avventura, senza mai annoiare. E’ ormai diventato da qualche tempo il simbolo di questo castello: la sua loquacità rende sempre molto leggera e piacevole la passeggiata.

Per le prenotazioni e ulteriori informazioni  (orari,modalità,prezzi,ecc…), rivolgersi alla responsabile Maria Gabriella Santarelli (numero: 328 6552632).

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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