Castello di Roccarespampani, la Regione finanzia la riqualificazione
Foto Roccarespampani
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MONTE ROMANO - Come Sindaco di Monte Romano, esprimo soddisfazione ed un profondo apprezzamento per il finanziamento accordato dalla Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore Ghera".

MONTE ROMANO – La Regione Lazio stanzia i fondi per la riqualificazione del Castello di Roccarespampani.

“Come Sindaco di Monte Romano, esprimo soddisfazione ed un profondo apprezzamento per il finanziamento accordato dalla Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore Ghera, finalizzato agli interventi di riqualificazione del Castello di Roccarespampani – così il sindaco di Monte Romano Maurizio Testa -.

Le somme deliberate, sono il frutto di una efficace e costante collaborazione tra il Comune e la Regione, in relazione all’accordo di valorizzazione del patrimonio regionale, che gli Enti hanno sottoscritto. La fiducia riposta dall’Assessore Ghera nel lavoro di raccordo tra i due Enti interessati, ha trovato riscontro nel sostegno economico ricevuto, il quale garantirà un decisivo intervento, destinato a dare nuovo impulso e nuove prospettive al Maniero.

Un ringraziamento particolare va all’Assessore ed a tutti i suoi collaboratori, il cui impegno, professionalità e tempestività, hanno reso possibile l’assegnazione di questo fondamentale finanziamento, che consentirà l’attuazione della progettualità destinata al Castello. Grazie per la vicinanza ed il continuo sostegno ai consiglieri Sabatini e Zelli ed ai loro collaboratori, sempre attenti alle esigenze del nostro territorio.

Un plauso agli uffici comunali per il grande lavoro svolto, in stretta collaborazione con l’Amministrazione, per la professionalità e la dedizione con cui sono al servizio della nostra Comunità.

Rinnovo l’impegno di questa Amministrazione nel proseguire questo percorso di collaborazione istituzionale con gli Enti sovraordinati, al fine di raggiungere ulteriori importanti risultati come quello odierno, sempre nell’ottica di dare risposte concrete ai nostri cittadini e di migliorarne la qualità della vita”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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