Castagne estere "spacciate" per italiane, 54mila confezioni sequestrate dalla Guardia di Finanza
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All'interno dei magazzini infatti sono state trovate 54mila confezioni di castagne, finite sotto sequestro, di origine estera ma "travestite" con un packaging "italiano" (il tricolore).

CIMINI – Un’azienda agroalimentare dei Cimini è finita nel mirino della Guardia di Finanza e il titolare ammonito per comportamento fraudolento. All’interno dei magazzini infatti sono state trovate 54mila confezioni di castagne, finite sotto sequestro, di origine estera ma “travestite” con un packaging “italiano” (il tricolore). “Tale condotta fraudolenta – spiegano in una nota i finanzieri -, che utilizza confezioni con stampigliato lo stemma della bandiera italiana, può indurre in inganno il consumatore medio circa la reale provenienza del prodotto commercializzato”.

L’intervento nasce da una segnalazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’ICQRF, Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Durante i controlli, è emerso che le indicazioni sull’origine estera erano riportate in caratteri poco visibili, sul retro dell’imballaggio e tramite un’etichetta removibile, in contrasto con la normativa vigente che impone trasparenza e chiarezza per il consumatore.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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