Cassia Nord, Palazzo dei Priori ha iniziato gli espropri per realizzare l'asse Poggino-Oasi
Collegamento Poggino 2
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VITERBO - Si tratta di un progetto sviluppato nel lontano 2017, era Michelini, e poi rimasto fermo nei cassetti di Palazzo dei Priori. L'amministrazione Frontini ha voluto "resuscitarlo", considerandolo un'opera strategica per la città. 

VITERBO – Palazzo dei Priori ha iniziato gli espropri necessari alla realizzazione di un’opera importante per la viabilità del capoluogo come la realizzazione del collegamento poggino-Oasi. Una strada, da ottenere prolungando via dell’Industria fino all’ex Fiera di Viterbo, con cui si punta a risolvere parte dei problemi del traffico sulla Cassia Nord. 

Si tratta di un progetto sviluppato nel lontano 2017, era Michelini, e poi rimasto fermo nei cassetti di Palazzo dei Priori. L’amministrazione Frontini ha voluto “resuscitarlo”, considerandolo un’opera strategica per la città. 

Sono in corso gli espropri dei terreni sul tracciato e poi si passerà all’invio in Regione Lazio del tutto per le valutazioni ambientali. triale del Poggino arriva fino alla zona a nord di Viterbo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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