Cassia Nord, Faperdue: "Rotonda furbetta, si cercano stratagemmi per allungare i tempi"
Foto Giovanni Faperdue
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VITERBO - Tra 15 mesi circa il problema forse sarà risolto. E la soluzione forse sarà quella di fare due sensi unici: Cassia Nord in ingresso a Viterbo e Via Garbini in uscita da Viterbo.

di Giovanni Faperdue

VITERBO – Mi scrive l’amico Antonio Bartolomei, che ha in corso un presidio uguale al mio sulla Strada Cassia Sud, informandomi che sul posto si è recato il comandante della Polizia Stradale di Viterbo, per esaminare attentamente il problema e studiare le possibili soluzioni.

E’ stato semplice per me fare un confronto. Io con circa 140 giorni di presidio ho visto solo l’interessamento di un consigliere della maggioranza che ancora non so se è venuto di sua spontanea volontà, o mandato da qualcuno (tipo assessore o sindaca), che mi ha detto una sola cosa certa: “Lei ha ragione!”. Per il resto tutto tace.

Devo chiarire che dal comando della Polizia Stradale di Viterbo mi hanno detto con chiarezza che essendo quella rotonda all’interno della viabilità cittadina, loro non possono intervenire e che l’unica persona che può intervenire è il comandante della Polizia Urbana. E qui, dico io, cadde l’asino! Eh sì, perché il comandante della Polizia Urbana “dipende” dall’assessore Stefano Floris e l’assessore “dipende” dalla sindaca Chiara Frontini.

Ecco spiegato il perché il comandante Mauro Vinciotti non si è mai fatto vedere e “sembra” ignorare il problema. Un’altra persona che “sembra” ignorare il problema è l’assessore Stefano Floris, che ho conosciuto prima che si accomodasse su quella poltrona di assessore e mi era sembrata una brava persona.

Sulla sindaca devo dire che a mio parere è supportata male, molto male. Infatti, in giunta siedono le persone che hanno preso più preferenze, ma ciò non significa essere assessori bravi e fattivi. E’ questo purtroppo un vulnus delle democrazie che ci hanno dato veri incompetenti in
posizioni dove potevano solo fare danni. E di danni ne sono stati fatti tanti. Ecco spiegato come mai, dopo circa nove mesi, l’assessore alla viabilità Emanuele Aronne, prende la decisione di nominare un gruppo di studio per risolvere il problema della Rotonda Furbetta.

Il “gruppo” studierà il problema (tre o quattro mesi come minimo) e proporrà una soluzione. L’assessore esaminerà la soluzione (due o tre
mesi) e se la ritiene idonea la proporrà al Consiglio. Il Consiglio (ancora due o tre mesi) la approverà. L’assessore ai Lavori Pubblici programmerà i lavori e in poco tempo (due o tre mesi) li avvierà che (in meno di due o tre mesi) saranno eseguiti.

Morale della favola: tra 15 mesi circa il problema forse sarà risolto. E la soluzione forse sarà quella di fare due sensi unici: Cassia Nord in ingresso a Viterbo e Via Garbini in uscita da Viterbo. Se è così, come mi è stato riferito in via strettamente riservata, che senso ha di allungare così tanto questo traffico caotico? A chi interessa distribuire penitenze ai cittadini ancora per un anno? Chi ha interessi diretti in questa anomalia della “rotonda furbetta”. Si attendono risposte che già lo sappiamo non arriveranno mai. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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