
ROMA – Sul caso Sgarbi è atteso il pronunciamento del Tribunale Amministrativo del Lazio che ha fissato la camera di consiglio per il prossimo 6 marzo.
Ma intanto sempre il Tar ha respinto la richiesta di sospensione urgente, avanzata da Sgarbi, sull’efficacia della delibera Antitrust che ne dichiara l’incompatibilità nella carica di governo per avere “svolto attività professionali in veste di critico d’arte, in materie connesse con la carica di governo in favore di soggetti pubblici e privati”.
Il presidente della prima sezione del Tribunale amministrativo, con un decreto monocratico, ha considerato che “nella specie, non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza anzidetta nelle more della celebrazione della camera di consiglio”.


















