Caso Ricci, il Pd ha valicato il Rubicone contro Rossi & Co.?
Rossi-Barelli
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Acque burrascose tra Partito Democratico e Viva Viterbo. Due comunicati duri da area Pd per chiedere a Michelini di fare chiarezza sulla posizione dei civici di Rossi in maggioranza. E' stato valicato il Rubicone?

Stefano Calcagnini, segretario dell’Unione comunale del Pd, e Francesco Serra scendo in campo nella partita di nervi in corso con Viva Viterbo. Si tratta del valico del Rubicone?

 

IL COMUNICATO DI STEFANO CALCAGNINI

“Sui media viene rilanciata una polemica frontale e immotivata posta in essere dal vicepresidente del movimento VivaViterbo, Alessandro Pepponi, nei confronti dell’assessore all’urbanistica e centro storico Alvaro Ricci. A supporto anche il presidente dello stesso movimento si aggiunge condividendo.
Invece l’assessore Barelli, espressione dello stesso movimento, facendosi interprete del gruppo consiliare nelle persone di Rossi e De Alexandris, smentisce attribuendo a questi attacchi una valenza puramente personale.
Se c’è una cosa imbarazzante quindi questa vicenda è quella di voler la botte piena e la moglie ubriaca, avere ruoli di responsabilità nell’amministrazione e nello stesso tempo sparare a zero, fare due parti in commedia.
Ricci ha chiaramente la stima e l’apprezzamento del Pd cittadino per il lavoro prezioso e l’apporto che dà a questa giunta, che casomai è reso complicato proprio da quanti non perdono occasione per sminuire, prendere le distanze, lanciare il sasso e nascondere la mano. Sarebbe logico aspettarsi da Viva Viterbo la stessa lealtà, sostegno politico programmatico, soprattutto la stessa intensità e laboriosità amministrativa piuttosto che continue polemiche e distinguo.
Non si può continuare a far finta di nulla. Perché poi questa ambiguità si riverbera tutta in un deficit di concretezza e la coerenza amministrativa, oltre alla evidenza di un serio problema politico.
L’unione comunale del Pd, insieme al gruppo, col quale ritengo opportuno consultarmi al più presto sapranno farsi interpreti, con fermezza e decisione, nelle sedi opportune, per sottrarre definitivamente l’amministrazione Michelini da questo teatrino della politica dei buoni e cattivi, al quale – deve essere chiaro – non intendiamo assolutamente continuare a partecipare”.

IL COMUNICATO DI FRANCESCO SERRA

“Leggo di questa polemica attivata dal rilancio di alcune dichiarazioni del presidente e vicepresidente di Viva Viterbo e poi delle smentite invece della compagine amministrativa dello stesso movimento.
Mi pare di capire che da quelle parti il traffico è un po’’ incasinato, tanto che la mano politica va contromano rispetto alla parte amministrativa, fino allo scontro frontale.
Se pensano di portare queste dinamiche della lingua biforcuta dentro l’’amministrazione, è bene che si decidano. Perché non è la prima volta, non su questioni di secondo piano, ed è chiaro che una decisione va presa. Stare in maggioranza e avere ruoli di responsabilità, comporta coerenza di linguaggi e comportamenti.
Nessuna disciplina da caserma, ma il dileggio e la contrapposizione strumentale proprio no. Non c’’è nemmeno bisogno di invitare Ricci a proseguire nel suo lavoro, perché gode del nostro supporto e consenso negli atti concreti e positivi che propone al consiglio. Penso che pure il sindaco, che è stato garante dell’intesa politica con Viva Viterbo, sia consapevole della necessità di risolvere alla radice, in un senso o nell’’altro, queste polemiche che distraggono solo dalle tante questioni, e complicate, che dobbiamo affrontare tutti i giorni e che interessano più i cittadini dei protagonismi di Tizio o Caio.
E’ noto che ho già da tempo sottolineato questa necessità e quindi mi aspetto che si chiarisca al più presto e al meglio questa situazione”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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