“Caso Manca, le indagini sono da rifare”


ROMA - Queste le parole del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico a quindici anni dalla morte dell’urologo viterbese.
ROMA – “A quindici anni dalla morte dell’urologo siciliano Attilio Manca voglio rivolgere un pensiero sentito ai suoi cari, la cui richiesta di verità abbiamo il compito di ascoltare”. Il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ricorda su Twitter il medico trovato morto a Viterbo nel 2004.
Secondo i genitori di Manca dietro la sua morte ci sarebbe il boss della Mafia Bernardo Provenzano.
I familiari non hanno mai creduto alla morte per overdose come appurato dalle indagini. Pensano che l’urologo sia stato ucciso per aver operato,o aver assistito all’operazione, del boss Provenzano a Marsiglia.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















