Caso intercettazioni Contardo, Barelli prepara le domande per Arena
Foto Giacomo Barelli
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VITERBO - Ammoniva sempre Falcone" le leggi non servono se non sono sorrette da una precisa volontà politica "ed in questo caso la mia e quella di molti nella opposizione a questa Giunta è quella di fare piena luce su fatti di tale gravità che riguardano il nostro territorio". 

VITERBO – “Nel giorno della strage di Capaci ricordando Giovanni Falcone guardo a ciò che sta accadendo nella mia città di Viterbo apparentemente lontana dalla Sicilia di cosa nostra
“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare” ricordava Falcone ed è proprio questo pensiero che mi ha tenuto sveglio suscitandomi una profonda riflessione sui fatti di cronaca apparsi ieri su “Il Messaggero” riguardanti le intercettazioni di un nostro già vicesindaco e potente assessore – così il consigliere di Viva Viterbo Giacomo Barelli -.

È veramente surreale la scarsa attenzione generale riservata ai contenuti di quelle conversazioni dove si parla di appalti, di trasferimenti di dirigenti, di tangenti, di Viterbo etc … rispetto al resto. Tutti a guardare il dito e non alla luna.

E allora mi sento in dovere da consigliere comunale di fare alcune domande al già vicesindaco leghista Contardo e al sindaco, che lo stesso dichiara di aver informato dei fatti da subito, e che ovviamente metterò nero su bianco nel prossimo consiglio comunale, fino ad oggi all’oscuro di tutto: 1) trovate normale che un vicesindaco partecipi a un viaggio in cui si parla di appalti pubblici? 2) trovate normale che un amministratore pubblico parli di far trasferire un dipendente Telecom sgradito? 3) perché si voleva trasferire quel dipendente Telecom?
4) in cosa e chi ostacolava? 5) che interessi aveva il comune con la Telecom tanto da voler trasferire chi si frapponeva agli stessi? Cosa c’entra il Comune col sistema Tetra? 6)È vero che fu il vicesindaco Contardo a presentare il senatore Siri a questa persona che poi dichiara di averlo corrotto? 7) trovate normale che dinanzi a una persona che confessa di aver corrotto con una tangente Siri, senatore dello stesso partito, un vicesindaco non proferisca parola? 8)Perché nessuno ha denunciato la persona che le confessava di aver corrotto il senatore Siri ed anzi lo ha raccontato al Sindaco ed al suo stesso partito? 9) perché in Comune nessuno ha detto o fatto nulla nonostante si conferma essere informati di questi fatti gravi per il territorio 10)Come mai nonostante il vice sindaco sapesse, a novembre del 2018, delle tangenti per l’aeroporto , invece che denunciarlo , scrive sull’aeroporto?
11) avevano offerto qualcosa in caso di realizzazione? avevano offerto posti di lavoro, somme di denaro? 12) come mai il vicesindaco scrisse una nota alla stampa su aeroporto nel luglio 2019? 13) come mai fu proprio il vicesindaco a occuparsi dell’aeroporto dopo il colloquio in cui gli dissero della tangente pur non avendo deleghe in merito ? 

Queste ed altre domande porterò in Consiglio Comunale e non basterà rispondere con un linguaggio degno di altri contesti non certo istituzionali “non cercavano me… Si dicono tante cose…”. Infatti ammoniva sempre Falcone” le leggi non servono se non sono sorrette da una precisa volontà politica “ed in questo caso la mia e quella di molti nella opposizione a questa Giunta è quella di fare piena luce su fatti di tale gravità che riguardano il nostro territorio”. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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