Case popolari ai rom, l’Unione Europea avvia una procedura contro la regione Lazio
Alessandra-Sartore
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ROMA – Ad annunciarlo l'assessore al Bilancio Alessandra Sartore che ha illustrato come nell'informativa si parli di “discriminazione”.

ROMA – Procedura dell’ Unione Europea contro regione la Lazio per presunta discriminazione nell’assegnazione delle case popolari. 

“L’Unione Europea ha aperto una procedura di pre-infrazione nei confronti della regione Lazio per quanto riguarda l’assegnazione degli alloggi popolari ai rom”. A dichiararlo è stata l’assessore al Bilancio Alessandra Sartore nella sua relazione informativa in consiglio regionale che  nella sua relazione informativa ha affermato che per la Ue “le popolazioni rom sarebbero discriminate”.

 L’Unione Europea  ha chiesto quindi alla regione Lazio  una serie di informazioni nell’ottica della direttiva 2000/43 sull’uguaglianza razziale.

Nello specifico per l’ Unione Europea  la discriminazione razziale consisterebbe  “nella richiesta di requisiti quali la residenza e lo sfratto che, i rom, per la loro situazione di fatto, non sono in grado di dimostrare”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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