Casapound: "Puntiamo alla conquista di Palazzo dei Priori"
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Umberto Ciucciarelli, Simone Di Stefano, Claudio Taglia. Casapound riparte da qui, da una conferenza nel pomeriggio nella sede di via Romiti. Il segretario nazionale è arrivato nel cuore della Tuscia per stare insieme ai suoi nel momento dell'annuncio della candidatura per Palazzo dei Priori.

Umberto Ciucciarelli, Simone Di Stefano, Claudio Taglia. Casapound riparte da qui, da una conferenza nel pomeriggio nella sede di via Romiti. Il segretario nazionale è arrivato nel cuore della Tuscia per stare insieme ai suoi nel momento dell’annuncio della candidatura per Palazzo dei Priori.

Non svelato il nome del candidato. Arriverà a breve. L’incontro è servito a formalizzare la scesa in campo. “A Viterbo abbiamo avuto un risultato importante – fa il punto il segretario -. Qui siamo arrivati al 4%, prova che quando si è presenti sui territori, si lavora, i risultati ci sono. Possiamo crescere alle comunali e far partire un segnale per tutta l’Italia. Se si andrà al ballottaggio saremo determinanti e chiederemo di rispettare punti del nostro programma per la città: sviluppo economico e via i clandestini”.

Il tasto della sicurezza è il primo su cui batte Umberto Ciucciarelli. Lo lega allo sviluppo turistico, modo centrale per la crescita dell’economia locale. “Dobbiamo mettere al centro e valorizzare le nostre peculiarità, per avere sviluppo turistico è però necessaria la sicurezza”, così Ciucciarelli.

Claudio Taglia parla di termalismo, tema che ha conosciuto a fondo ricoprendo anche la carica di assessore al ramo in passato, proprio al Comune di Viterbo. Nel suo intervento tocca anche il tasto dei collegamenti con Roma, altra nota dolente del capoluogo della Tuscia. Casapound lancia la sfida, ora l’attesa per il nome di candidato sindaco. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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