
LATERA – “Il Comune sta valutando insieme ad un proprio legale se costituirsi parte civile contro chi ha compiuto questi atti osceni. Tengo inoltre a sottolineare che nessun cittadino di Latera è coinvolto nei fatti e che per ogni azione si attenderà la conclusione delle indagini in corso”. Queste le parole del sindaco di Latera Francesco Di Biagi.
Il paese della Tuscia è stato protagonista negli ultimi giorni anche della cronaca nazionale a causa dell’inchiesta che ha portato alla scoperta di una vera e propria casa di riposo degli orrori nel territorio di Latera. Da aprile le telecamere dei carabinieri hanno raccolto immagini e prove, poi sono scattati gli arresti.
“Ho aspettato invano che potesse essere solo un brutto sogno, ma devo fare i conti con la triste realtà – continua Di Biagi – . Mai e poi mai ho pensato che la tranquillità di un paese potesse essere sconvolta in maniera così prepotente da lasciarci impietriti e inorriditi. Penso e ripenso ai sacrifici per rendere tutto ciò che ci circonda migliore e poi devi fare i conti con la realtà quella più brutale. A nome mio e di tutto la comunità vogliamo porgere tutta la solidarietà e fratellanza alle persone che sono state trattate in maniera disumana dai responsabili e fargli sapere che il nostro paese è fatto di solidarietà, amicizia, rispetto, aiuto reciproco, amore, lo stesso che avrebbero dovuto riceve loro.
Il Comune e i suoi abitanti, da tempo hanno avviato un progetto di riqualificazione del borgo, al fine di rivitalizzarlo, migliorare la qualità di vita della comunità e attivare un volano turistico positivo a dimostrazione che anche un un piccolo borgo è possibile vivere”.


















