"Casa dello spaccio" a Santa Barbara, a segnalarla cittadini sull'applicazione Youpol
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Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto un quantitativo si sostanza stupefacente pari a circa 20 grammi complessivi suddivisa in cocaina, eroina e marijuana, denaro contante per un importo di euro 1880, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

VITERBO – Grazie a una segnalazione sull’app Youpol, dove è possibile presentare denunce anche in maniera totalmente anonima, scoperta “casa dello spaccio” nel quartiere Santa Barbara.

A seguito della segnalazione sul sito web della Questura di Viterbo gli agenti hanno osservato l’abitazione e deciso di intervenire. Gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno effettuato una perquisizione domiciliare e personale eseguita nei confronti dell’occupante dell’appartamento, un quarantenne viterbese già conosciuto alle forze dell’ordine per suoi precedenti coinvolgimenti in attività di spaccio.

Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto un quantitativo si sostanza stupefacente pari a circa 20 grammi complessivi suddivisa in cocaina, eroina e marijuana, denaro contante per un importo di euro 1880, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

L’uomo tratto in arresto per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo che ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.

Determinante, in questo caso, oltre alla tempestività d’intervento degli uomini della Polizia di Stato, la valenza della segnalazione giunta sull’applicazione YouPol, App della Polizia di Stato che consente l’invio di messaggi e immagini, anche in forma anonima, direttamente alle centrali operative delle Questure. L’applicazione Youpol non sostituisce il Numero Unico di Emergenza 112, ma rappresenta una modalità “smart” di contatto con la Polizia di Stato.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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