Cartellonistica turistica, Chiara Frontini attacca duramente l’amministrazione con un video
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VITERBO - In video postato sul proprio profilo Facebook Chiara Frontini attacca l’amministrazione che ha installato a San Martino un cartellone turistico con la pianta di San Pellegrino. GUARDA IL VIDEO

VITERBO – Cartellonistica turistica. Chiara Frontini attacca duramente l’amministrazione.

Lo fa dal suo profilo Facebook  con un video (che pubblichiamo) corredato dal seguente post: “San Martino, quello che il Comune intende candidare Patrimonio UNESCO. Ai piedi dell’Abbazia, un bel cartello dà il Benvenuto a Viterbo, con la cartina del centro storico e di San Pellegrino, che segnala l’Abbazia e il Palazzo Doria come distante chilometri.

Lo stesso vale per Bagnaia, e addirittura per Sant’Angelo di Roccalvecce, che dal centro storico di Viterbo dista ben 26 km.

Possible che una la fanno e 100 le sbagliano? Come può il Comune non aver coordinato con le imprese i contenuti di promozione che avrebbero dovuto essere veicolati? Questo è un vero spreco di soldi, che può solo creare confusione nel turista, dannoso per la promozione delle perle che dovrebbero renderci orgogliosi.

Con Cuore della Tuscia noi proponevamo una comunicazione integrata che da Viterbo includesse Bagnaia, San Martino, Roccalvecce e Sant’Angelo, così da dire ai turisti: “venite qui, c’è tanto da vedere, non fermatevi qualche ora, ma qualche giorno, perché ci sono più offerte interessanti!”.

Non di certo cartelli che da Bagnaia, San Martino, Roccalvecce e Sant’Angelo non fanno capire neanche dove ci si trovi...”.

GUARDA IL VIDEO

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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