Cartelli contro Michelini, Gal: "E' vero che sono stati strappati da un assessore?"
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Cartelli di protesta a Eroica contro l'amministrazione Michelini, i consiglieri di minoranza del gruppo Gal Francesco Moltoni e Sergio Insogna presentano un'interrogazione urgente per chiedere delucidazioni su voci che vorrebbero addirittura un assessore alle prese con la disciplina dello "strappo del cartello".

Cartelli di protesta a Eroica contro l’amministrazione Michelini, i consiglieri di minoranza del gruppo Gal Francesco Moltoni e Sergio Insogna presentano un’interrogazione urgente per chiedere delucidazioni su voci che vorrebbero addirittura un assessore alle prese con la disciplina dello “strappo del cartello”.

“Di fronte al coraggio e alla giusta protesta dei ragazzi e dei dirigenti della FIDAL, che in maniera civile hanno denunciato anni di prese per i fondelli da parte dell’amministrazione Michelini riguardo gli interventi di manutenzione straordinaria del Campo Scuola “D. Mancinelli”, di fronte a questa legittima protesta della federazione che ha subito danni gravissimi dalla esasperante lentezza dell’amministrazione alla sua attività gloriosa e proficua di risultati sportivi e partecipativi in tutti questi anni, di fronte alla spontaneità e alle concrete ragioni dei giovani atleti, di fronte alla lettera commovente e accorata del professor Irnerio Condurelli, di fronte all’ennesima figuraccia del sindaco che tratta i problemi dei cittadini come l’ultimo di suoi pensieri – scrivono i due consiglieri -.

Di fronte a tutto questo e altro non si può che approvare l’azione di protesta dei ragazzi e della FIDAL, dare loro il nostro contributo di solidarietà, ci sentiamo in dovere di giudicare non sincera e ipocrita la posizione del delegato Coni, che probabilmente è stato oggetto di forzature e che successivamente ai fatti ha partorito un documento di dissenso e di discolpa su quanto accaduto, vogliamo denunciare il fatto che i cartelloni siano stati rimossi e strappati in maniera violenta (c’è chi dice che l’abbia fatto un assessore ), risulta che sia stata chiamata anche la Digos e per finire in bellezza che sia stata minacciata anche la rinuncia al patrocinio del Comune sull’evento sportivo Eroica.

Se tutto ciò è accaduto, almeno fonti ben informate riportano questo, noi chiediamo spiegazioni scritte al sindaco e giustificazioni di simili atteggiamenti antidemocratici e di pura arroganza.

Chiediamo il rispetto dei cittadini che dissentono da questa amministrazione, non solo in ambito sportivo, ma in vari settori dell’amministrazione. Intervenire con tanta veemenza e con atteggiamenti di ricatto amministrativo peggiora ulteriormente il giudizio pessimo che la città si sta facendo del sistema di governo del Sindaco.

Il sindaco è debole con i forti e forte con i deboli e oramai questa sua filosofia e saggezza lo caratterizza e caratterizza le sue azioni amministrative quotidiane. Ai ragazzi e ai dirigenti facciamo i nostri complimenti e li invitiamo ad andare avanti con le loro proteste nel caso che a giorni non si sblocchi la faccenda dell’inizio lavori al Campo Scuola, la prossima volta chiamateci che vi veniamo a dare una mano. Tanto era dovuto”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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