“Carrozzine –mare” per disabili, passa l’emendamento di Fdi per la dotazione su tutte le spiagge
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ROMA - E’ stato approvato infatti, in Consiglio regionale, l’emendamento presentato da Giancarlo Righini, grazie al quale, dalla prossima estate, anche le persone con disabilità potranno accedere alle spiagge delle località balneari e lacustri di tutto il Lazio, avendo anche la possibilità di farsi il bagno.

ROMA – “Carrozzine –mare” per disabili, passa l’emendamento di Fdi per la dotazione su tutte le spiagge. Come sempre le priorità dei più deboli sono al centro dell’agenda di governo di Fratelli d’Italia.

E’ stato approvato infatti, in Consiglio regionale, l’emendamento presentato da Giancarlo Righini, grazie al quale, dalla prossima estate, anche le persone con disabilità potranno accedere alle spiagge delle località balneari e lacustri di tutto il Lazio, avendo anche la possibilità di farsi il bagno.

La Regione ha infatti accolto la proposta presentata dal partito di Giorgia Meloni, per lo stanziamento di fondi per l’acquisto di specifiche “carrozzine mare” da destinare alle aree demaniali, marittime o lacuali. Queste particolari sedie a rotelle permettono la mobilità in spiaggia ed in acqua.

Lo stanziamento è di 450.000 euro nell’arco di tre anni. “Si tratta di un provvedimento che abbiamo fortemente voluto – ha dichiarato il consigliere regionale Giancarlo Righini, perché il superamento delle barriere architettoniche in spiaggia non è per noi un vuoto slogan elettorale, ma un impegno da tradurre in realtà con un piano di azioni che che permettano ai più fragili di passare qualche giorno spensierato al mare o al lago, migliorando la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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