“Caro sindaco ci ha fatto perdere tempo, l’oasi felina si farà ma in un altro comune”
chiarle-mauro4
CNA 800x120
VIGNANELLO - Mauro Chiarle, presidente provinciale Enpa, scrive a Federico Grattarola.

VIGNANELLO – Mauro Chiarle, presidente provinciale Enpa, scrive a Federico Grattarola.

Premesso che le sto scrivendo a nome dell’Enpa della provincia di Viterbo, e che, come lei ben sa, la vostra città di Vignanello è delegazione Enpa, ed è rappresentata dalla delegata Adriana Crocesanta, la quale da periodo troppo lungo ha formulato regolare richiesta per la concessione di un area da adibire (senza costo alcuno per il comune) a oasi felina, area che sarebbe servita a ospitare alcuni randagi, togliendoli dalla strada, a permettere cure veterinarie (senza costo alcuno per il comune) la messa in sicurezza per gli animali, e forse non le è stato spiegato bene, o non ha voluto capirlo, essere un punto ritrovo per i bambini e gli anziani.

Cioè nell’oasi oltre i gatti avrebbero avuto accesso le scolaresche, cosa di grosso spessore sociale, e cosa che lei dovrebbe plaudire, visto gli episodi che nel paese che lei rappresenta si sono verificati: bullismo da parte di ragazzi che hanno ucciso gatti.

Orbene non pretendo che la sua sensibilità sia così elevata da pensare alla salute e al benessere degli animali, ma almeno che avesse voluto approfittare e mettersi il fiore all’occhiello per una iniziativa, non parto suo, ma che le avrebbe comunque dato lustro, e “magari”  voti per il futuro.

Ed invece no. Dopo miriadi di prese in giro nei confronti della nostra delegata, con promesse e immediati dinieghi, adducendo ostilità al progetto da parte dei cittadini, “rischio di rottura della maggioranza”, ora, ultima farsa, dichiara che ci sarebbe un terreno privato in affitto.

Alla Totò le dico semplicemente “ma mi faccia il piacere …”.  Se fosse vero che i cittadini sono ostili al progetto, e quindi questo fosse il motivo del suo rifiuto, lei pensa che questi stessi cittadini sarebbero felici che l’oasi sorgesse su un terreno in affitto?

Lei pensa che Adriana Crocesanta sia fessa a bersi tutte le sue falsità e menzogne!? Sappia che i cittadini sono stati “intervistati” sull’argomento e grazie a queste interviste nostre, abbiamo avvicinato tante persone, non solo solidali e sostenitori, ma pronti a collaborare. E per questo sindaco Grattarola la ringrazio: non immaginavo di trovare così tanti suoi concittadini che criticano la sua decisione (peraltro mai detta apertamente, ma solo fatta capire).

Allora primo cittadino abbia la faccia di prendere una decisione, senza dire che lei sarebbe d’accordo ma che purtroppo non saprebbe come convincere altri, anche se, ormai,  grazie alla sua capacità a perdere tempo e rimandare, scivolare come una biscia, ci ha fatto perdere i tempi per la presentazione della domanda richiesta fondi, ci ha fatto fare un progetto, dicendo che era necessario e meglio che ci fosse l’Ente nazionale protezione animali e non una privata cittadina (Adriana Crocesanta).

Ci ha fatto perdere del tempo con un solo risultato: ritardare un aiuto alle bestie, e cosa altrettanto grave a quei bimbi che non potranno capire cosa è la vita e il rispetto per chi vive, ma d’altronde, con l’esempio che hanno…da parte di chi dovrebbe aiutarli a crescere nell’amore per gli esseri viventi, cosa si può pretendere?

Sindaco, ha perso un treno. Altri sindaci sono stati interpellati e l’oasi ci sarà, non a Vignanello, ma in qualche altra città con un primo cittadino più sensibile a determinate logiche. Comunque sia felice che non avrà più la scocciatura di doversi inventare una scusa. Buon tutto”.

 

Masicar800x120-optimize
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
POST FB 02
Onda
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
monastero interno
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200