
VITERBO – A Palazzo dei Priori guardano al Carnevale. Convocato per questo martedì 25 ottobre un tavolo tra l’amministrazione Frontini e il Comitato Carnevale Viterbese. Un inizio dei lavori in tempi comodi per arrivare a un’organizzazione ottimale dell’evento.
L’iniziativa è giunta alla sua quinta edizione, dopo decenni di nulla. La prima timida azione in questa direzione nel 2018, quando però non sfilarono carri allegorici. Già da quel momento però fu chiaro che il capoluogo aveva voglia di recuperare una tradizione che negli anni del dopoguerra e fino ai primi Ottanta era stata grandiosa. L’antica manifestazione prevedeva anche la messa in palio da parte di Palazzo dei Priori di una statuetta, raffigurante il leone simbolo di Viterbo, in oro massiccio. Al termine di ogni edizione i carri in sfilata venivano valutati da una giuria che procedeva all’assegnazione del titolo di vincitore, donando il leone d’oro.
Poi un lento smarrimento, fino al nulla degli anni Novanta e un’assenza perpetuata fino al finire delle prime due decadi del nuovo millennio.
Nel 2021 la manifestazione ha fatto registrare questi numeri: mille e cento figuranti, quindici carri allegorici, quasi 20mila spettatori provenienti da tutta la provincia.


















