Carnevale viterbese, il volto dell'evento sarà Mammorappo

"Ha' capito come"? Il volto del Carnevale viterbese, o meglio del suo ritorno, sarà Mammorappo. Appuntamento per il 10 febbraio, ore 15. Partenza dal Sacrario.
“Ha’ capito come”? Il volto del Carnevale viterbese, o meglio del suo ritorno, sarà Mammorappo. Appuntamento per il 10 febbraio, ore 15. Partenza dal Sacrario.
Una mascherata che attraverserà la città e arriverà sul palco appositamente allestito, per una grande festa, a piazza del Comune. Mammorappo è un volto molto noto nel capoluogo e in mezza Tuscia. A renderlo popolare la canzone ‘Ha capito come’. Dove all’interno delle strofe è racchiusa l’essenza della viterbesità, in maniera simpatica e autoironica.
Il Carnevale viterbese non prevede sfilate di carri allegorici ma quello è l’obiettivo fissato per le prossime edizioni. L’aspetto importante è il ritorno dello spirito carnevalesco, assente da diversi decenni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















