Carnevale Viterbese, è polemica sulla pulizia post evento
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VITERBO – E su Facebook volano gli stracci tra Lucio Matteucci e la consigliera Letizia Chiatti.

VITERBO – Se il Carnevale Viterbese sia stato o un successo o meno non sta a noi stabilirlo. Quello che è certo è che, come nella migliore tradizione viterbese, si è portato dietro una scia di veleni e polemiche.

Segno di una città che si divide praticamente su tutto. Dagli storni all’aeroporto.

La polemica  che ha maggiormente accompagnato il Carnevale nella città dei papi è senza dubbio quella afferente alla mancata pulizia dopo la sfilata dei carri. Infatti in tanti si sono lamentati della tardiva pulizia della città da parte di chi di dovere.

Terreno dello scontro i social, Facebook in particolare. La pagina  “Viterbo Centro Storico Chiuso” è il terreno di battaglia. A molti non è piaciuto che un evento organizzato da una associazione che si definisca “civica” lasci dietro di sé così tanta sporcizia.

In particolare il signor M. A. nei commenti c’è andato pesante: “ Vi professate civici e siete i primi a zozzare la città e non pulire. Quando ci sono altre manifestazioni tipo santa rosa, caffeina attaccate senza ritegno per nulla. Con la sciagurata amministrazione Michelini attaccavate ogni giorno. Ora che siete amici degli amici con l’amministrazione, non fate più nulla tranne un finto comitato carnevalesco cittadino ma di parte e gestito solo da voi”.

Nei commenti successivi non sono mancate le risposte da parte di sostenitori e organizzatori del Carnevale Viterbese i quali hanno risposto, in poche parole, che la pulizia non spetta a loro ma a Viterbo Ambiente e che nel giro di poche ore tutta la città era perfettamente pulita.

Ma il momento clou arriva con il commento della consigliera di Viterbo 2020 Letizia Chiatti, sempre particolarmente effervescente sui social, un  po’ meno in consiglio, che scrive: “Stavo commentando tornando a casa. Un porcile! E mi fermo qui che è meglio”.

Apriti cielo. Subito arriva la replica di Lucio Matteucci, leader di Viterbo Civica e re del Carnevale che risponde alla consigliera: “Potevi prende su la scopetta e pulì tutto anziché fa ste sparate.. sei pure un consigliere comunale e quindi certe dimostranze sei in grado di farle alla ditta pagata appositamente per pulire se non ti andava bene!!! Dopo 4 ore era tutto pulito… capisco che non vi piacciono i bambini… ma i bambini se gli organizzi una festa… con grande stupore si scopre che poi tirano i coriandoli… si divertono e sorridono… se voi non sapete ridere… scusateli tanto se vi hanno sporcato con i loro coriandoli l’uscio di casa!!!

La risposta di una piccatissima Letizia Chiatti: “Come al solito hai perso una delle tante occasioni di tacere”. 

 Che dire? Non crediamo sia necessario aggiungere altro.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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