Carnevale Civitonico, arriva il sostegno del Ministero della Cultura
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CIVITA CASTELLANA - Un finanziamento da 37,500 euro dal Ministero della Cultura per sostenere le attività del Carnevale civitonico: se lo è aggiudicato il Comune, che ha partecipato al bando ed è stato giudicato meritevole del contributo ministeriale.

CIVITA CASTELLANA – Un finanziamento da 37,500 euro dal Ministero della Cultura per sostenere le attività del Carnevale civitonico: se lo è aggiudicato il Comune, che ha partecipato al bando ed è stato giudicato meritevole del contributo ministeriale.

“Con la nostra Amministrazione il Carnevale civitonico è di diritto entrato nel circuito dei Carnevali storici riconosciuti dal Ministero della Cultura – spiega il sindaco Luca Giampieri -, nella fascia di quelli la cui tradizione supera i 600 anni di storia. Ecco perché abbiamo ricevuto un finanziamento ministeriale di 37,500 euro, a rimborso del 75% delle spese sostenute dal Comune per l’edizione 2023 del nostro Carnevale”.

“C’è grandissima soddisfazione per questo importante traguardo, perché il Ministero ha riconosciuto il Carnevale civitonico tra i più antichi del nostro Paese – aggiunge il primo cittadino -. Un percorso che la mia Amministrazione ha avviato e che il Comune proseguirà insieme alla Fondazione per il carnevale, ancora troppo giovane per poter accedere a risorse ministeriali, ma in prospettiva partner imprescindibile non solo per la valorizzazione della nostra tradizione più rappresentativa, ma anche per attrarre fondi necessari a renderla viva anno dopo anno”.

“Ringrazio l’assessore Simonetta Coletta e il presidente della fondazione Turchetti – conclude il sindaco – per il lavoro di questi mesi e per l’impegno che, con la collaborazione di tutti, ha portato a un così importante risultato”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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